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Buoni vacanze per i poveri: arrivano altri 5 milioni

Settemila famiglie hanno partecipato all'iniziativa della Brambilla per aumentare il turismo tra i ceti meno abbienti

Buoni vacanze per i poveri: arrivano altri 5 milioni
Dopo la prima fase sperimentale terminata il 30 giugno, ripartono dal prossimo 23 agosto i "buoni vacanze", l’iniziativa voluta dal ministro per il turismo, Michela Vittoria Brambilla.
Ad annunciare la notizia è stata la stessa esponente dell’esecutivo Berlusconi, la quale ha illustrato sia i risultati dei primi sei mesi sperimentali (dal 20 gennaio a fine giugno) che le stime e le scadenze di questa nuova tranche di finanziamenti per le famiglie.

Modalità – L’obiettivo dell’iniziativa è sempre lo stesso: permettere alle famiglie numerose e con redditi medio-bassi di potersi concedere alcuni giorni di vacanza, alimentando di conseguenza anche un settore (quello del turismo) che non sta passando uno dei suoi momenti migliori.
A tal proposito, la quantità del contributo statale dipenderà dall’indicatore Isee, che mette in relazione il reddito delle famiglie con il numero dei suoi componenti. I buoni vacanze vanno da un minimo di 520 euro a un massimo di 1240: i nuclei familiari con un Isee da 0-10 mila euro l’anno potranno godere di un contributo statale del 45% del valore dei buoni.
Per richiederli è necessario accedere al sito internet www.buonivacanze.it e completare il modulo di richiesta, l’autodichiarazione sulle condizioni anagrafiche e reddituali per il calcolo della percentuale di contributo pubblico. Una volta stabilito l'importo dei buoni prenotati, la procedura on line produrrà in due esemplari il modulo di richiesta ed emetterà un codice di prenotazione. I suddetti documenti devono essere presentati entro dieci giorni agli sportelli del gruppo Banca Intesa Sanpaolo.

Numeri – Per quanto riguarda le potenzialità dell’iniziativa, lo stesso ministro Brambilla ha spiegato che nella prima fase sperimentale sono state 7000 le famiglie che hanno approfittato di tale opportunità. Si presume che con questo rifinanziamento dello Stato da 5 milioni di euro saranno altri 26 mila i nuclei familiari che ne usufruiranno, per un giro di affari prodotto da 26 milioni di euro.
Da segnalare che la validità dei buoni vacanza già emessi prima di giugno è prorogata fino al 20 dicembre, che il contributo può essere erogato una sola volta all'anno per nucleo familiare e che questa nuova fase durerà dal 23 agosto fino al 3 luglio 2010.
"Se dovesse servire – ha concluso Vittoria Brambilla –, siamo anche pronti a rifinanziare i buoni".

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Commenti all'articolo

  • Joe1957

    06 Agosto 2010 - 16:04

    Proprio la mentalità sinistrata può pensare al rilancio del turismo spendendo soldi dei cittadini (molto più facile che trovare idee nuove che creino delle ricchezze...). Se questo è tutto quello che sà fare il Ministro Brambilla non vedo futuro per il nostro turismo... ma solo aumenti di spesa pubblica... e con quasi 2MLD di debito pubblico, solo un sinistrato può dar supporto a queste trovate. Noi destrati preferiamo qualche sacrificio ma meno debiti.

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  • degrel0

    06 Agosto 2010 - 09:09

    è proprio vero che i sinistrati sono per il non fare mai niente!guai a chi ha un'iniziativa o una proposta,meglio il plumbeo grigiore di menti pigre e di spine dorsali di vetro (le cosiddette "cannette de veder").

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    05 Agosto 2010 - 22:10

    Se veramente si vogliono aiutare i pensionati o la povera gente,non cè bisogno di raccontare delle stupidate,basterebbe permettere a chi vive in zone turistiche come Ostia/Lido ed altre consimili che gli stabilimenti balneari mettano a disposizione, gratuitamente, ognuno una decina di sdraio e ombrelloni per due turni a rotazione e credo che su tutto il litorale si potrebbe fare. Invece, non accade nulla e i vecchietti se vogliono andare al mare devono recarsi alle spiagge libere eed anche lì,se non paghi le comodità,rimani in piedi. Mi dispiace doverlo ammetter ma queste cose le capiva solo Lui. quello che fù trucidato a Milano.

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  • dubhe2003

    05 Agosto 2010 - 18:06

    Si certo,le famiglie realmente bisognose(verificato l' Isee), devono rimanere tali,neglette. Altrimenti,come si potrebbe dire che anche per loro,si è cercato di avere un occhio di riguardo?Quanto pericoloso sarebbe portare via i giocattoli ai bambini annoiati e capicciosi!? Sai che bizze!!!

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