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Una busta con proiettile per il figlio di Ciancimino

Minacce contro Vito Andrea di soli 5 anni. Il padre: "Non voglio più parlare con i magistrati"

Una busta con proiettile per il figlio di Ciancimino
Massimo Ciancimino, testimone chiave nei processi di mafia e in particolare nelle indagini sulla stagione stragista di Cosa nostra dal 1993 al 1994, ora ha paura. Stamattina, poco prima di una nuova udienza presso i pm della Dda di Palermo, ha trovato nella casella della Posta una lettera con minacce indirizzata a suo figlio, di 5 anni, Vito Andrea. La lettera conteneva un proiettile di klashnikov ed è stata recapitata questa mattina a Palermo all’indirizzo della famiglia, in via Torrearsa, anche se Massimo Ciancimino con la famiglia vive da tempo a Bologna.  Nella lettera scritta al computer, dove si minaccia di morte il piccolo, si legge tra l'altro che  "le colpe dei padri infami e traditori ricadranno sui figli. Lei e i suoi complici siete stati avvisati da troppo tempo, lei e i suoi amici magistrati sarete la causa di tutto".

La reazione - "Perchè prendersela con un bambino di appena cinque anni? Che senso ha inviare un proiettile di kalashnikov a mio figlio Vitoandrea?" Massimo Ciancimino piange, è "stanco": "Non voglio più parlare con i magistrati. Sono questi i vantaggi di cui godrei?". Il testimone si presenta di fronte la sua abitazione accompagnato da due agenti di scorta e non riesce a darsi pace per la minaccia recapitata questa mattina: "Mio figlio deve restare fuori da tutto questo, che colpe ha?", dice. Le deposizioni non hanno portato nelle tasce di Ciancimino nemmeno un soldo, anzi, "non ho mai chiesto un solo euro di rimborso per i biglietti aerei, eppure mi spetterebbero". Il figlio di Don Vito, ex sindaco di Palermo, è sconvolto: "Da quasi due anni parlo con i magistrati e rispondo alle domande sempre a mie spese - singhiozza fra le lacrime - e per cosa? Per avere lettere di minacce per mio figlio, un bimbo innocente di appena cinque anni". Sperimenta la solitudine del collaboratore di giustizia: "Vedrete che non arriverà neppure un messaggio di solidarietà per mio figlio Vitoandrea - prosegue - quando arrivano lettere di minacce a qualunque altra persona, ci sono tonnellate di messagi di solidarietà. Ma mio figlio non ne avrà, perchè deve pagare non so quali colpe". A questo punto "non ha più senso continuare il mio percorso. Ecco perchè non parlerò più con i magistrati".

Ritirare il libro - L'esasperazione per il trauma porta Massimo Ciancimino addirittura a chiedere alla Feltrinelli di ritirare il suo libro Don Vito dal commercio, pubblicato tre mesi fa, in cui il figlio dell’ex sindaco racconta la sua vicenda personale  e i particolari inediti sulla cosiddetta trattativa tra lo Stato e la mafia nel 1992. "Basta non voglio più saperne".

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Commenti all'articolo

  • mi_attengo_ai_fatti

    11 Agosto 2010 - 22:10

    Ho detto che indizi e PROVE portano a pensare che la mafia abbia stretto un patto con Forza Italia nei primi anni 90. Secondo lei, Cosa nostra è felice del fatto che Ciancimino faccia importanti rivelazioni a riguardo? Certo che non è stato Berlusconi a mandare la pallottola al figlio di ciancimino, è stata la mafia. Quando dico faccia due più due intendo dire che questa minaccia è solo l'ennesima prova del fatto che si è vicini alla verità. Di una compagine farà parte lei, che sostiene per partito preso un colluso con la mafia, io sto solo dalla mia parte.

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  • pasquino69

    11 Agosto 2010 - 13:01

    l'ennesima assicurazione e ammissione che lei veramente non capisce una mazza di nulla. Legga le parole scritte in nero, no gli spazi bianchi, devo averglielo gia' scritto, ma lei purtroppo continua ad ignorare. E si che era molto facile. Volevate dare la colpa del proiettile a Berlusconi, come il giudice che ha assolto tartaglia ha dato la colpa a Berlusconi, per averlo istigato.E' sempre colpa di Berlusconi, qualsiasi cosa succeda. Poi e' stato confermato il mio pensiero, un altro mona della sua compagine lo ha scritto. Torni all'asilo le insegneranno le "similitudini" STUDI le frattocchie fanno corsi serali.

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  • ciannosecco

    10 Agosto 2010 - 10:10

    Non c'è la fa a leggere tutti i commenti , troppo impegnativo ,vero?Incominci dal nr. 1, vedrà che certe risposte non le scrive.

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  • luisa312

    10 Agosto 2010 - 09:09

    Ma questo cosa credeva? Di andare nei salotti televisivi (anche quelli più beceri) e fare la primadonna, fare libri, dire ma lasciar capire che so molto di più... accusando più o meno velatamente gente... ma chi è dio in terra? ma dove vive? ma cosa crede, di giocare alla tombola? Va condannato il gesto, ovviamente, ma è ora di dare il giusto peso a questi pazzi deliranti. Un vero e serio collaboratore opera nell'ombra.

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