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Tragedia in vacanza, 16enne di Bologna muore per un gelato sbagliato

Il ragazzo è andato in choc anafilattico. Soffriva di celiachia, ma non può essere la causa del decesso

Tragedia in vacanza, 16enne di Bologna muore per un gelato sbagliato
E' morto, a 16 anni, per un gelato sbagliato. E' la storia, senza senso, di D.P, un ragazzino di Bologna, in vacanza con i genitori in Puglia, a San Giovanni Rotondo (Foggia). Soffriva di celiachia e di poliallergie, la vittima. La celiachia, come spiegano dall'associazione italiana celiachia, non può essere la causa della morte. Di celiachia non si muore, infatti. Forse, ad essere fatale al povero ragazzo, è stata una una sostanza, presente nel gelato, cui il ragazzo doveva essere allergico. Una sostanza che ha provocato lo choc anafilattico e poi la morte. Trasportato immediatamente all'ospedale locale, Casa Sollievo della Sofferenza, è morto durante il tragitto. I carabinieri intervenuti hanno prelevato campioni del gelato, che presto saraà analizzato per accertare cosa possa aver causato il decesso fulminante del giovane. E' stata disposta anche l'autopsia, che darà un responso certo sulle cause della morte.

Cos'è la celiachia –
In Italia una persona ogni 100-150 è soggetta all'intolleranza da celiachia. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ai 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10%. La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute. La reversibilità della patologia è strettamente legata alla non assunzione da parte del soggetto celiaco di alimenti contenenti glutine o comunque da esso contaminati. La malattia celiaca non guarisce: il soggetto celiaco rimarrà tale per tutta la sua vita, l’unica cura consiste nell’adozione di una dieta rigorosamente priva di glutine. Ecco un elenco degli alimenti che i celiaci possono mangiare, e quali no.

L'Associazione italiana celiachia specifica "non si muore per la celiachia" - "La celiachia è un’intolleranza alimentare su base autoimmune che non riconosce nella sua genesi meccanismi allergici. In quanto tale, l’introduzione di glutine nel celiaco, anche già a dieta da tempo, oltre alla riattivazione della celiachia, può causare una sintomatologia acuta caratterizzata da dolori addominali, diarrea, nausea e vomito, ma non determina eventi drammatici che possono essere responsabili del  decesso". E’ quanto afferma in una nota Umberto Volta, presidente del Comitato scientifico dell’Associazione italiana celiachia (Aic), a seguito della notizia della morte di un ragazzo affetto da celiachia e poliallergia. L'Aic precisa che sono le allergie a scatenare, anche in presenza di quantità minime della sostanza allergizzante, una reazione gravissima che sfocia nello shock anafilattico con edema della glottide, spesso fatale, nonostante l’attivazione di manovrerianimatorie. Nel caso in questione, il giovane celiaco era affetto da poliallergia e la verosimile riesposizione a una delle sostanze verso cui era allergico ha innescato i meccanismi irreversibili dello shock anafilattico.

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  • aaran78

    10 Agosto 2010 - 19:07

    Cari giornalisti di Libero la celiachia è un' enteropatia caratterizzata da atrofia dei villi intestinali, ipertrofia delle cripte e infiltrazione della mucosa da parte di cellule infiammatorie, causata, in individui geneticamente predisposti, dall' ingestione di glutine. Tale patologia pertanto non può portare allo shock anafilattico che ha tutt'altra fisiopatologia ed eziopatogenesi. E' vergognoso che dei giornalisti scrivano e pubblichino una cosa simile senza avere minimamente idea di ciò di cui si sta parlando...ma del resto questa è ormai l'informazione dei giorni nostri...PURO e VUOTO SENSAZIONALISMO...

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  • erimamma

    10 Agosto 2010 - 18:06

    Buon giorno, sono madre di un bimbo celiaco di sei anni ,malattia diagnosticata da tre e tutti i giorni con fatica combatto per far si che la sua vita sia integrata nel mondo dei suoi coetanei e il più possibile "normale"... Tutte le sere , quando lo metto a letto penso, poteva essere peggio:" Di celiachia non si muore"me lo hanno detto tutti i medici, l'ho letto, me lo sono fatta ripetre...tutte le sere, tranne, quando , qualche giornalista ignorante e qualche compiacente direttore di giornale , non si prende neanche il disturbo di informarsi, prima di pubblicare. Forse pensava che avrebbe fatto più impressione la notizia, non era già abbastanza grave l'accaduto...Vergogna, vi auguro di saltare anche voi sul divano così come ho fatto io, che tutte le certezze vi crollino in un istante, e che per una volta sola sappiate cosa vuol dire correre a controllare se vostro figlio respira....Se fate questo mestiere, fatelo bene.

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  • Mike82

    10 Agosto 2010 - 16:04

    Ho 27 anni. Da settembre 2009 sono a dieta aglutinata, a seguito di diagnosi di celiachia 3c. I sontomi che hanno indotto il mio medico a farmi fare una gastroscopia (convinta di trovare EP) mi assillavano da circa 10 anni. A oggi non ho fatto esami specifici se non anticorpi antinucleo, che ho personalmente insistito per fare, quindi non sono a conoscenza di eventuali allergie correlate. In occasione di 2 soggiorni in ospedale, non ho ricevuto alimenti conformi alla mia "condizione" se non dopo ore, e sempre su mia richiesta, perchè loro mi servivano sempre mangiare normale. La stessa azienda ospedaliera di Padova, reparto gastroenterologia specializzato in celiachia, per sopperire ai continui fastidi intestinali, mi ha prescritto una farmaco che nel bugiardino conteneva la nota che può contenere glutine. La celiachia non uccide, l'incompetenza degli addetti ai lavori si

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  • nell24

    09 Agosto 2010 - 22:10

    Finitela di dare notizie false: DI CELIACHIA NON SI MUORE; PER CELIACHIA NON VIENE LO CHOC ANAFILATTICO. Lo choc anafilattico può venire per altre intolleranze ma non per celiachia. Purtroppo lo stato di ignoranza in cui vi trovate vi fa dare notizie false, solo per il motivo di fare scoop: e non è la prima volta!!!!! una vostra (per fortuna) NON lettrice Antonella

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