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Celiaco muore a un pranzo, alla famiglia arriva il conto

Il ristoratore, indagato per omicidio colposo, chiede ai genitori del 16enne di saldare duemila euro. Fra 50 giorni l'esito delle perizie

Celiaco muore a un pranzo, alla famiglia arriva il conto
Nemmeno il tempo di metabolizzare la perdita del figlio Davide, celiaco, morto a San Giovanni Rotondo (Foggia) dopo aver mangiato un gelato durante un pranzo con i parenti. La famiglia Perta ha ricevuto ieri la telefonata del ristorante “La Spiga”, il posto scelto per la tavolata e sfortunato luogo del tragico decesso lo scorso 8 agosto. Non una chiamata per le condoglianze, bensì una richiesta – legittima ma un po’ inopportuna a così breve distanza. C’ un conto da pagare, circa 2 mila euro. “Roba da non credere” racconta fra le lacrime il padre del ragazzo: “Mi son tremate le gambe, per noi è un’altra pugnalata al cuore”. Situazione delicata. La telefonata è stata fatta allo zio di Davide, che aveva organizzato il pranzo per festeggiare il battesimo della piccola figlia, ma la moglie di Luigi Perta – racconta lui stesso - “era presente quando il cognato ha ricevuto la chiamata” e “ha preso la cornetta urlando gli improperi peggiori”.

A confermare la telefonata il legale di Andrea Marchesani, il gestore dell'hotel Mir che gestisce il ristorante, l'unico iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. "Probabilmente la chiamata è stata fatta da uno dei dipendenti, certamente non da Marchesani", spiega l'avvocato. "E in più mi risulta che sia stato chiamato l'organizzatore, non la famiglia del giovane morto". Inoltre, "non si conoscono ancora i motivi che hanno causato la morte del ragazzo".

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Commenti all'articolo

  • petercreative

    20 Agosto 2010 - 10:10

    ... voglio dire, ti muore un ragazzo nel ristorante e mandi il conto alla famiglia? Stanno scherzando vero? Non che quei 2.000 euro non se li siano meritati, scommetto che il pasto fu ottimo, ma esiste una cosa che si chiama "bon ton" o decenza, vedetela come vi pare, che forse vi suggerisce che con quei 2.000 euro risparmiati del ristorante magari la famiglia ci paga il funerale del figlioletto... o no?! Vergognatevi!

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  • AleRusso

    18 Agosto 2010 - 11:11

    Assumiamo il solerte dipendente, così preoccupato del conto, e sguinzagliamolo alle calcagna di evasori, truffatori, esterocontisti, eccetera... Si potrebbe cominciare da un certo Palazzo di Roma.

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  • claudioF

    18 Agosto 2010 - 11:11

    A tal punto si possono trarre le conclusioni: se sapevano della "malattia" del ragazzo sono colpevoli e la richiesta del pagamento è illegittima ed irrispettosa,qualora invece non ne erano stati informati a quel punto è doveroso che la famiglia saldi il conto.

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