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Muore travolto dal treno per aiutare la moglie

Burla scivola sui binari alla stazione di Treviglio (BG) mentre soccorre la donna, rimasta impigliata alle porte scorrevoli

Muore travolto dal treno per aiutare la moglie
Travolto dal treno dopo essere riuscito a liberare la moglie, il cui vestito era rimasto impigliato nelle porte del convoglio.
È stato questo il triste destino di Giacomo Burla, deceduto questo pomeriggio alla stazione centrale di Treviglio (Bergamo).
L’incidente è avvenuto intorno alle ore 14. Arrivato sul binario 6, il treno Interregionale 2098 che ricopriva la tratta Verona-Milano era ormai pronto a ripartire in direzione del capoluogo veneto. Sembrava infatti che tutti i passeggeri fossero ormai scesi, compreso il milanese di Trezzano Rosa Giacomo Burla.
Nessuno si era invece accorto che dai vagoni stava ancora scendendo la consorte di Burla, Amalia Di Chella (59 anni). Quando le porte del treno si sono richiuse, la donna è rimasta impigliata, con il piede a terra ma il corpo ancora legato al convoglio ormai in movimento. Accorsosi del pericolo, il marito si è gettato ad aiutare la donna, riuscendo a liberarla dal morso delle porte automatiche. Purtroppo per lui, però, lo spavento e i movimenti affrettati hanno fatto sì chel’uomo scivolasse sotto sui binari, trovando la morte tra le rotaie del treno.
Sul luogo è intervenuta la polizia ferroviaria, la quale ha anche aperto un’inchiesta su quanto accaduto.
La donna, invece, è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Treviglio in evidente stato di choc: i medici si sono riservati la prognosi, anche se sembra che il contraccolpo psicologico sia serio.

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Commenti all'articolo

  • bergamasc

    20 Agosto 2010 - 15:03

    oltre che a farle le mie condoglianze,leggendo le sue parole ho pianto,è evidente che la bontà d'animo di suo nonno è una dote di famiglia

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  • Matteo Lullo

    20 Agosto 2010 - 09:09

    Salve a tutti io vorrei dire due parole io sono il nipote di quest fantastico uomo e voglio ribadire che lui ha fatto un gesto eroico e io come tutta la mia famiglia non vogliamo polemiche sulla sua morte niente melo riporterà indietro niente nessuna vendetta o giustizia solo il ricordo e l'imitare di mio nonno può dare a lui come a me e alla mia famiglia straziata dal dolore un giusto amaro riposo e rasserenazione poi ci farebbe piacere che questo sabato alle al chiesa vicino al fiume di concesa tutta la gente che crede mio nonno un nobile uomo vengano al suo funerale perché qui sia fatta la volontà . io non do nessuna colpa al capo treno perché non deve vivere una vita con il rimorso per una cosa cosi anzi si deve inpegnare a lavorare e a dare il meglio per tutti noi come tutti dobbiamo essere migliori di così ce troppo dolore adesso bisogna essere uniti grazie mille mi piacerebbe che molti leggesero questa cosa Cordiali saluti Matteo Lullo(Burla)

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  • bergamasc

    19 Agosto 2010 - 10:10

    stamattina sono passato al binario 6 e m'è venuto un magone pensando alla morte del sig Burla....mi auguro che i rimorsi di coscienza del capotreno lo perseguitino fino alla fine,la responsabilità della morte,oltre che per le schifose condizioni della rete ferroviaria,è esclusivamente sua

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  • Viking

    19 Agosto 2010 - 08:08

    Giusto per ribadire lo squallore della nostra rete ferroviaria (ad esclusione del "frecciarossa" per ricchi. Se ci fossero stati treni più moderni e se soprattutto il capo treno avesse fatto come si deve il suo lavoro questa tragedia non sarebbe successa.

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