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La Fiat agli operai reintegrati: Vi paghiamo ma non tornate a lavorare

Il Lingotto rispetterà gli obblighi contrattuali ma rifiuta le prestazioni lavorative. Per la Fiom è un altro comportamento antisindacale

La Fiat agli operai reintegrati: Vi paghiamo ma non tornate a lavorare
Con un telegramma, la Fiat ha chiesto ai tre lavoratori dello stabilimento di Melfi, reintegrati dal giudice dopo il licenziamento, di non presentarsi al lavoro lunedì alla riapertura della fabbrica. Il Lingotto non intende più avvalersi della prestazione dei tre operai - lo aveva già comunicato - pur continuando a pagare loro lo stipendio rispettando gli obblighi contrattuali. A comunicarlo è stato il segretario nazionale della Fiom, Enzo Masini, che commenta: "Questa è la conferma che siamo di fronte a un comportamento di natura antisindacale. Impedire l’accesso allo stabilimento è un fatto molto grave. Noi - aggiunge Masini - abbiamo consigliato ai lavoratori di presentarsi comunque all’inizio del loro turno dichiarandosi a disposizione per la ripresa dell’attività".

Reazione - "Stiamo valutando in queste ore con i nostri avvocati se ci sono gli estremi per un’azione penale" per reiterazione di comportamento antisindacale. Emanuele De Nicola, segretario generale della Fiom della Basilicata, non ci sta e aggiunge inoltre che a partire dalle 12 di lunedì davanti allo stabilimento "ci sarà un presidio perché chiederemo che i lavoratori entrino a lavorare". Il loro turno sarebbe previsto per le 14. "C'è un’ordinanza del giudice del tribunale di lavoro di Melfi della Repubblica italiana (che non è il Sud America) che ha deciso il reintegro immediato dei tre operai", conclude il sindacalista.

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  • alessio di benedetto

    23 Agosto 2010 - 19:07

    LA FIAT CON MARCHIONNE CI HA RIPORTATO AL 1910 QUANDO L'ESERCITO E LE FORZE DELL'ORDINE SPARAVANO SULLA POLIZIA. Accadrà anche questo, dal momento che i kapò dell'Industria torinese si oppongono al decreto dei giudici, con spavalderia. Se fosse accaduto un fatto così increscioso negli anni Settanta avremmo avuto subito 2-3-milioni di cittadini in piazza, ma dopo 25 anni di lobotomizzazione-MEDIASET c'è da ricominciare a rieducare le persone a quelli che sono sono i loro diritti. Che continuino a votare Berlusklaun gli operai e questi saranno i risultati. Per quanto mi riguarda, dopo che la FIAT ha letteralmente rubato 65 anni di nostri contributi, NON COMPRERO' MAI PIU' FIAT NEMMENO SE DOVESSE COSTARE LA META' DELLE ALTRE AUTOMOBILI.

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  • schnee

    23 Agosto 2010 - 10:10

    Da quando in qua una massa di sabotatori devono essere riammessi in un'azienda?Sabotatori, coloro che arbitrariamente hanno deciso di bloccare la produzione di un'azienda,che hanno cagionato danno.Così funziona in Italia,tanto più sei disonesto e sindacalizzato,tanto più trovi persone che ti difendono e giudici ciechi che ti riammettono al lavoro.Qui è lo sfacelo dell'Italia,dove la minoranza di fanc...isti può permettersi di fare quello che vuole,impunita e linda.Il segnale forte deve venire da tutte quelle aziende che ogni giorno davanti al giudice, dimostrano che i loro dipendenti causavano danni e pertanto licenziati e sono obbligate o al reintegro comunque (vergogna!) oppure ad un sostanzioso incentivo all'esodo,aggiungendo danno alla beffa.I lavoratori non sono per forza anime linde,ma certi giudici partono dal presupposto che l'azienda è in fallo e pertanto va punita,anche di fronte a danni macroscopici come quelli causati da questi 3.E' ora di finirla e che ognuno lavori!

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  • alexalesi

    23 Agosto 2010 - 09:09

    credo che quello che lei dice degli operai che per 2 spiccioli lavorano per un azienda che anche quando è in perdita distribuisce lauti dividenti e poi manda a casa la gente e che non mantiene le promesse di politica industriale (aiutati anche da un Sacconi assolutamente assente a difesa del lavoro) , sia del tutto irrispettoso e falso... sono discorsi da ventennio i suoi e forse dovrebbe un attimino leggersi un paio di cose...La Costituzione della Repubblica (scritta le ricordo da forze politiche come la DC e PSI, non solo i comunistacci..), Lo Statuto dei lavoratori (anch'esso concepito e approvato da politici di rango , non certo quelli di oggi ) e i Contratti Nazionali di Lavoro anch'essi controfirmati da tutte le parti e non imposti dai potentissimi operai da 1100 euro al mese di reddito, ma via siamo seri.Era mussolini che non voleva i sindacati.. Stare a destra o sinistr aè legittimo pe rl'amor di dio, ma stare dalla parte dei ricchi e non di chi sta a 1100 euro al mese è osceno

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  • alexalesi

    23 Agosto 2010 - 09:09

    La Fiat sbaglia ed è difficile capire cosa la spinga a questi atteggiamenti da anni 50.. è inspiegabile.. la situazione è chiara per chi l avuole vedere. gli accordi non firmati non sono stati firmati per un semplice motivo: non si può derogare in un contratto principi fondamentali costituzionali e contratti nazionali firmati e avente forza di legge.In uno stato diritto si rispettato le leggi vigenti e le sentenze al massimo le si può discutere, ma vanno rispettate. E' osceno nel 2010 che si licenzino persone per "reati sindacali", ma che siamo nel 50?Il giudice del lavoro li ha reintegrati subito, come era ovvio, per ingiusto licenziamento e ora la fiat gli deve dare il lavoro , almeno fino al ricorso. Che centra il dsicorso "gli pago lo stipendio".il giudice del lavoro ha reintegrato i 3 al loro posto, non ha stabilito di pagarli e bastaLa fiat non può ragionare , come nessuno in termini di ragione o torto. Deve sollo rispettare la legge, lo statuto dei lavoratori e la Costituzione

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