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Palermo: minorenni dirottano un bus. Denunciati

I due amici, uno di 17 e l'altro di 15 anni, hanno fatto credere all'autista di essere armati, obbligandolo a saltare alcune fermate. Hanno isultato e sputato contro i passanti

Palermo: minorenni dirottano un bus. Denunciati
Due minorenni hanno dirottato un autobus a Palermo, impedendo all'autista, con minacce di ogni tipo e aggressioni, di effettuare alcune fermate.

I due, uno di 17 anni e l'altro di 15 anni, sono stati denunciati dalla Polizia per interruzione di pubblico servizio, minacce e riaffidati ai genitori. Si tratterebbe, dunque, dell'ennesimo episodio di violenza su un bus del trasporto urbano a Palermo, registrato negli ultimi mesi.

Gli agenti sono prontamente intervenuti dopo una segnalazione in piazzale John Lennon, al capolinea della linea 540. I due ragazzi avrebbero prima insultato i passanti dai finestrini del bus e, in un secondo momento, avrebbero sputato contro di loro. Avrebbero, infine, fatto credere all’autista di essere armati e lo avrebbero minacciato, imponendogli il percorso da effettuare.

I poliziotti hanno identificato i due minori a bordo dell’autobus che hanno parzialmente ammesso le loro responsabilità.

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Commenti all'articolo

  • roaldr

    25 Agosto 2010 - 08:08

    sempre più episodi di cronaca nera con protagonisti minorenni. Crimine organizzato che si serve di minorenni in quanto non punibili. bullismo, ragazzini sempre più spietati ed amorali: non sarebbe ora di fare una piccola modifica al Codice penale, ed abbassare la soglia della punibilità?

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  • blues188

    24 Agosto 2010 - 19:07

    Anche secondo me li dovrebbero fra lavorare per tre estati di fila a pulire i giardini senza attrezzi, a pulire le fogne e a lavare i pavimenti degli asili infantili, bagni compresi. Credo che potrebbero imparare quel qualcosa che i loro genitori , forse, si sono dimenticati di insegnare. Ci guadagna il comune e la società

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  • giornali

    24 Agosto 2010 - 18:06

    Piaccia o no, è indispensabile correre ai ripari. Penso non tanto ai vecchi riformatori, ma a strutture anche solo stagionali (per esempio estive quando non c'è scuola) dove questi delinquenti in erba siano costretti a lavorare invece di essere liberi di andare in giro a fare i bulli. Lavorare per riflettere, e imparare a rispettare il prossimo. Prima che sia troppo tardi per redimersi.

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