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Funerale deserto? Ad Arezzo nasce una compagnia ad hoc

Don Colcelli, di Sant'Egidio all'Orciolaia, stanco di celebrare in solitudine le cerimonie. "Nasca un gruppo nella comunità?"

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Funerale deserto? Ad Arezzo nasce una compagnia ad hoc
Una chiesa vuota, un feretro circondato da un silenzio avvilente e il fastidioso rimbombo delle parole tra le navate deserte. All’ennesimo funerale celebrato tra pochissimi intimi, alla fine anche don Marcello Colcelli, della parrocchia di Sant'Egidio all'Orciolaia (Arezzo), si è stufato e ha detto stop ai funerali deserti o per pochissimi intimi.

Non un semplice sfogo del momento, bensì una situazione ritenuta insostenibile e che necessita misure extraordinarie per venire risolta. Ecco quindi l’originale proposta dell’uomo di chiesa: varare la “compagnia dei defunti”, un vero e proprio gruppo che accetti di partecipare all’ultimo saluto dei cittadini della parrocchia svolgendo le funzioni base della cerimonia.
"Spesso – ha spiegato il religioso in una lettera alla comunità – faccio tutto da solo: sacrestano, lettore, cantore. Posso continuare anche così, ma mi chiedo: dov'è la comunità?".
A tal proposito sarebbe pronto anche uno specifico regolamento: chi si dirà pronto a entrare nella compagnia dei defunti avrà l’obbligo (nei limiti del possibile) di partecipare ai funerali della parrocchia, garantendo il servizio liturgico minimo: letture, raccolta delle offerte e incenso.

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Commenti all'articolo

  • tignetta

    25 Agosto 2010 - 18:06

    A parte il fatto che la funzione religiosa funebre appartiene al de cuius e quindi è triste solo il fatto che non sono molte le persone che partecipano alla sua dipartita, ma questo può significare tante cose, come la più elementare, e cioè che il defunto non ha molti congiunti in vita o chi lo conosceva non ha saputo niente ,( anch'io purtroppo alcune volte non ho potuto partecipare al funerale di persone a me carissime proprio perchè abito lontano dal luogo della loro ultima residenza e nessuno mi ha avvertita ed i manifesti non sono stati affissi nella mia città , non è certo stato per mia trascuratezza) Tornando al sacerdote che si lamenta forse sarebbe meglio che si concentrasse di più sulla sua funzione che se anche parla a pochi ... ma buoni è sempre meglio che avere la " clac", e se poi è fatica fare tutto da solo si ricordi dei vecchi sacerdoti che vivevano sui monti con le pecore e basta ma avevano Fede...Forse è questo che gli manca... allora lasci ...

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