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I precari della scuola siciliana bocciano i tagli Gelmini

Nonostante le rassicurazioni del sottosegretario Giuseppe Pizza, non si ferma la protesta del personale

I precari della scuola siciliana bocciano i tagli Gelmini
Era il giorno tanto atteso per i precari della scuola siciliana. Tuttavia dall’incontro in Prefettura con il sottosegretario all’Istruzione Giuseppe Pizza non sono giunte buone novelle per i 4000 precari che rischiano il posto di lavoro.

Promesse insufficienti – Lavoratori della scuola non soddisfatti, dunque, soprattutto per le promesse ritenute a lungo termine.
«Ho fatto un invito alla riflessione e alla calma rispetto a questa protesta estrema – ha detto Giuseppe Pizza al termine dell’incontro –. L’impegno del governo c’è ed è concreto. Il ministro Gelmini è già impegnata a trovare risorse aggiuntive, oltre ai fondi Pon e Por della Regione, da destinare al riassorbimento delle sacche di precari.
Il sottosegretario ha anche lanciato l’operazione turn over.
"Siamo intenzionati a far leva su questo espediente per assorbire queste sacche di esuberi, soprattutto in una regione come la Sicilia, colpita più di altre dalla recessione economica e per questo in una situazione limite".

Guerra di numeri – Ovviamente anche in questo caso i numeri sono contrastanti. I dati ufficiali del ministro dell’istruzione parlano di una riduzione di organico per il personale della scuola siciliana di circa 1400 unità. Ma i manifestanti e Mario Centorrino, assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, stimano in 4000 il numero degli esuberi.

La protesta – Intanto l’incontro in Prefettura è stata l’occasione per i precari di manifestare la loro insoddisfazione. In piazza Politeama, infatti, sono comparse centinaia di bare di cartone circondate da fiori e dalla scritta “fossa comune”. Intanto l’assistente tecnico Di Grusa ha sospeso lo sciopero della fame, al contrario dei suoi due colleghi Giacomo Russo e Salvo Altadonna. Contestato dai precari anche Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia. Intanto domani i manifestanti hano indetto alle ore 10 un'assemblea in via Praga con tutte le aree del precariato per discutere delle azioni da intraprendere'.

Reazioni – Folta anche la presenza in strada dei rappresentanti politici. Tra questi anche Rita Borsellino che ha criticato la scelta del turn over, definita come un’inutile soluzione tampone per un problema creato dal governo stesso”.

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    27 Agosto 2010 - 14:02

    che ci sono più precari che studenti ?

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