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Taranto, incendio in una abitazione. 2 morti e 3 feriti

Per salvarsi si sono lanciati dal balcone. A scatenare la tragedia sembra sia stato il malfunzionamento dell'impianto elettrico

Taranto, incendio in una abitazione. 2 morti e 3 feriti
Due persone sono morte e tre sono rimaste gravemente ferite nell’incendio, forse causato dal malfunzionamento dell’impianto elettrico, avvenuto questa notte, verso le 2.45, in una abitazione in viale Aldo Moro, nelle palazzine dell’Istituto autonomo case popolari di Castellaneta, in provincia di Taranto. Sul posto sono intervenuti giunti sul posto non appena è scattato l'allarme, oltre ai vigili del fuoco, anche i carabinieri, i vigili urbani e tecnici comunali.

Le fiamme, secondo quanto si è appreso, si sono sviluppate con grande rapidità anche per via della presenza di numerose buste contenenti gli indumenti che la famiglia voleva donare alla chiesa o aveva avuto in dono.

Le vittime sono Giuseppe Di Turo, di 71 anni, e sua figlia Francesca di cinque anni. La moglie dell'uomo, Lucia Di Napoli di 37 anni, e Daniele, l'altro figlio della coppia di 10 anni, sono riusciti a mettersi in salvo anche se presentano sintomi di intossicazione e ustioni. Sono stati ricoverati all’ospedale di Castellaneta anche se non in pericolo di vita.

La donna sta per essere trasferita nell'ospedale Grandi ustionati di Brindisi a causa delle ustioni che ha su circa il 40% del corpo. Ha anche riportato fratture ai talloni e al femore a causa del salto dal balcone dell’abitazione che si trova al piano rialzato. Infatti non è chiaro se le vittime siano morte a causa della caduta o dell’intossicazione. L’altro figlio, invece, era riuscito a mettersi in salvo scappando dalla porta della casa.

Tutti si sono lanciati da un balcone dell’abitazione che si trova al piano rialzato. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco. Intanto i 10 alloggi dell’edificio sono stati evacuati e i condomini sono stati alloggiati presso strutture ricettive della  zona.

«Era una famiglia indigente, già provata dalle difficoltà della vita». Lo afferma il sindaco del Comune tarantino, Italo D'Alessandro, che questa notte, non appena avvisato dalle forze di polizia, si è recato immediatamente sul posto. «Giuseppe Di Turo - dice D'Alessandro - aveva una pensione sociale, la famiglia riceveva provvidenze dal Comune ed era aiutata dalla Caritas». Il sindaco di Castellaneta ha proclamato il lutto cittadino.

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    28 Agosto 2010 - 16:04

    Ecco, ora mi aspetto che qualche porporato si faccia avanti con le sue litanie, così come ha fatto per i rom.Penso che questa famiglia,così duramente colpita, meriti la stessa pietas e le stesse considerazioni.O è solo una disgrazia, una maledetta disgrazia che può capitare a chiunque? Pare che la famiglia non se la passasse tanto bene ;non valgono per essa le stesse considerazioni fatte dalle solite e maledette prefiche della sinistra tutta panna e latte? Quando la smetteremo di fare i pagliacci e diventare gente seria, in questa nazione di peracottari con pantaloni e con tonache variopinte? Quando finalmente potremmo liberarci di predicatori del vacuo e di giacobini di ritorno con accompagnamento di maitre a penser dei miei stivali?

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