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Il popolo delle carriole de L'Aquila alla Perdonanza Celestiniana

Striscioni contro Gianni Letta e il sindaco Cialente. Momenti di tensione con la Polizia, ma il corteo procede tranquillamente

Il popolo delle carriole de L'Aquila alla Perdonanza Celestiniana
È una delle celebrazioni liturgiche più importanti dell’Abruzzo: ospiti da tutta Italia e autorità civili e religiose partecipano ogni anno al corteo storico della Bolla del Perdono di Papa Celestino V, la processione che parte dal centro storico dell’Aquila per raggiungere la basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Normale quindi che anche in questa manifestazione pubblica i terremotati de L’Aquila manifestassero il loro disagio, evidentemente per loro non risolto, dopo il tremendo sisma che ne ha sconvolto le vite ormai sedici mesi fa.
Nel corso della 716° edizione della Perdonanza Celestiniana, infatti, si sono registrati alcuni momenti di tensione tra le forze dell’ordine e alcuni esponenti del popolo delle carriole che stavano cercando di partecipare alla manifestazione con le ormai celeberrime carriole e con alcuni striscioni polemici nei confronti delle autorità civili locali e statali: dal sindaco Cialente al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.
In uno di questi striscioni, posti lungo corso Federico II, c'era scritto: "Cialente vergogna, Molinari vergogna, Letta vedi di jttene". Gli striscioni, per la ferma opposizione dei comitati, non sono stati rimossi, nonostante le forze dell’ordine siano intervenute.
Per il momento, però, il corteo pomeridiano si sta svolgendo nella quiete più assoluta, come chiesto dal sindaco dell’Aquila Cialente che ha invitato tutti alla responsabilità. Del resto a gettare acqua sul fuoco era stato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il quale aveva invitato tutti a non strumentalizzare le contestazioni. Lo stesso Gianni Letta, a L’Aquila per rappresentare il Governo, ha dribblato ogni domanda scomoda riguardante la piccola contestazione.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    31 Agosto 2010 - 12:12

    Che popolo divertente, gli abruzzesi! Ricordano quella canzone: Prendiamo su il martello e andate a lavorar...

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  • z.signorini

    30 Agosto 2010 - 17:05

    E' una vergogna il comportamento che ha quel popolo. Personalmente mai più un aiuto a nessuno, sono persone da ignorare. Lo stato ha misure e pesi molto diversi. In Friuli cosa hanno fatto quei cittadini? Sono forse stupidi? No non lo sono, sono state persone serie e concrete, voi acquilani siete solamente parassiti e pigroni.

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  • franziscus

    29 Agosto 2010 - 19:07

    qualche tempo fa c' erano i calzini colorati, adesso è la volta delle carriole. Almeno però sporcatele di terra, tanto per far sembrare che le usate.

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  • violacea

    28 Agosto 2010 - 22:10

    il popolo delle carriole solo una cosa dovrebbe fare ... rimboccarsi le maniche con la cassola e la pala e spalare e farte malta invece di perdere tempo solo a protestare!!!!! noi del nordi siamo diversi non stiamo ad aspettarte il governo ma cio moviamo prima noi!!!! e' inutile siamo un'altra razza!! saluti

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