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Lite tra medici a Messina: sospesi il primario e i due dottori

Il ministro Fazio chiede scusa alle famiglie, mentre la regione commissaria l'Unità operativa di ginecologia

Lite tra medici a Messina: sospesi il primario e i due dottori
È stato sospeso dal reparto di ostetricia e ginecologia Domenico Granese per la mancanza di organizzazione. Sospeso anche dalle attività assistenziali il ginecologo di turno lo scorso giovedì, Vincenzo Benedetto, uno dei due medici protagonisti della lite avvenuta nella sala parto del Policlinico di Messina. Ma c’è di più. È stato revocato l’assegno all’altro ginecologo coinvolto, l’assegnista di ricerca Antonio De Vivo, medico di fiducia di Laura Salpietro, in attesa di accertare i fatti. Sono questi i provvedimenti decisi e annunciati dall’assessore regionale alla salute, Massimo Russo. Per ora si tratta di sospensioni cautelative in attesa di verificare con certezza, lo svolgimento dei fatti.

L'intervento di Fazio - Il ministro alla Salute Ferruccio Fazio all’uscita del reparto di Ostetricia e ginecologia del Poiliclinico di Messina subito dopo essersi recato in visita a Laura Salpietro,ha detto: «Questa è stata una visita di solidarietà alla signora e al piccolo Antonio. L’ho trovata bene sono venuto a portarle parole di speranza e sopratutto ho cercato di farle sentire che le istituzioni sono vicine a lei ed alla sua famiglia. Da medico naturalmente è dura assistere ad una cosa di questo genere. Chiedo scusa alla famiglia. Queste cose non devono succedere, non sono inaccettabili».

Provvedimenti - Per Domenico Granese, l'assessore Massimo Russo aveva gia' annunciato la sospensione dalla direzione dell'unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina per le evidenti disfunzioni organizzative del reparto; sospensione dall'attività assistenziale per il ginecologo di turno Vincenzo Benedetto (in attesa delle conclusioni del procedimento disciplinare) e immediata risoluzione del contratto di assegnista di ricerca nei confronti di Antonio de Vivo, che non poteva svolgere attività assistenziale all'interno della sala parto del Policlinico.
Inoltre, prendendo spunto dall'intervento di Fazio, la Regione ha deciso di commissariare l'Unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina. La gestione passa così al direttore sanitario del Policlinico Manlio Magistri.


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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    31 Agosto 2010 - 11:11

    Si licenzino in tronco i soggetti....e se si potessero radiare dall'ordine sarebbe anche cosa buona e giusta. Sul fatto della possibilità dei medici di operare nel privato e nel pubblico....o fai l'uno o fai l'altro. dal momento che in Italia il furbo pensa di esserlo sino a quando non viene scoperto.....ed allora dice non lo sapevo, chiariamo subito: i medici dovrebbero prendere uno stipendio congruo alle capacità professionali e di gestione, se lo fai bene altrimenti ti metti per conto tuo e prega. Dobbiamo smetterla di pensare, e su questo non son completamente d'accordo con Gasparotto, che i medici debbano essere solo lavoratori che ambiscono ad una famiglia e guadagnare....ecc.ecc. (ho allargato il concetto, me ne scusi), sono degli impiegati con responsabilità. Se ritengono di potere vivere con un degno stipendio statale facciano solo quello se ambiscono anche alla professione privata scelgano...si liberano posti!!! quanto al primario è da mandare al confino....incompetente!

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  • gasparotto

    31 Agosto 2010 - 08:08

    Ho sempre sostenuto che per ridare ordine negli ospedali pubblici è necessario abolire la libera professione sia intra che extramoenia. Bisogna per far questo, rivedere gli stipendi dei professionisti, che in base alla loro preparazione professionale ed ai loro studi,forse i più lunghi con annessa grande responsabilità operativa,meritano ben altro trattamento.Forse andrebbe bene equipararli a quelli dei magistrati o almeno a quelli dei consiglieri regionali della Sicilia. O è una professione ad alta valenza sociale o no! E basta con il concetto vetero rurale della missione, che riguarda gli spiriti mistici. Si fa il medico per campare e formarsi una famiglia ,mica per indossare l'abito talare.La Bindi ,quando faceva il ministro della sanità, aveva cominciato a dare una buona dritta con l'introduzione delle incompatibilità,poi con il governo D'Alema,fu inspiegabilmente rimossa.E si cambiò tutto il ben fatto.

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