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Picchiata dal fidanzato marocchino, donna incinta perde il figlio

La ragazza 25enne, ora fuori pericolo, aggredita e accoltellata dal compagno, attualmente ricercato

Picchiata dal fidanzato marocchino, donna incinta perde il figlio
Calci e pugni, persino un’accoltellata. Così una giovane donna bergamasca di 25 anni, picchiata a sangue dal suo fidanzato marocchino, ha perso il bambino di 3 mesi che portava in grembo.
L’ennesimo episodio di violenza sarebbe avvenuto sabato scorso in città. A segnalare l’aggressione ai Carabinieri è stata la stessa ragazza bergamasca che, ancora sotto choc, ha indicato alle forze dell'ordine come responsabile della violenza il suo fidanzato quarantenne.

Aggressione – Sulla vicenda, di cui si sta occupando la Questura di Bergamo, vige il più stretto riservo.
Oltre all’apertura di un’indagine ufficiale, quel poco che si sa è che la polizia sta cercando da due giorni il marocchino, senza però essere riuscita a rintracciarlo: l’uomo, infatti, si sarebbe reso immediatamente irreperibile.
Secondo la testimonianza della donna, sabato sera i due giovani si trovavano nell'abitazione di lui, a Bergamo, quando tra i due è nata una lite. A un certo punto il magrebino ha iniziato a picchiare la sua fidanzata, colpendola con calci e pugni, poi ha afferrato il coltello e l'ha ferita all'addome. Il marocchino ha tentato di trattenere la vittima nell'appartamento, ma la ragazza è riuscita ad aprire la porta e a scappare per strada, dov'è stata soccorsa. La 25enne è ora ricoverata in gravi condizioni agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Sottoposta a un'operazione chirurgica, non è più in pericolo di vita, ma le ferite riportate hanno causato la perdita del bimbo.

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Commenti all'articolo

  • mab

    03 Settembre 2010 - 15:03

    Ho assistito ad alcune trasmissioni in cui erano presenti queste italiane convertite all'islam per "amore" dei loro mariti o fidanzati. Personalmente ho avuto l'mpressione per non dire certezza di vedere delle poveracce che pensavano di trovare una ragione di vita con questi esseri, esseri a cui però viene dato troppo spazio di manovra in questo paese. Se fossimo in un paese normale si dovrebbe vietare il matrimonio fra queste poverette che quasi sempre sono preda di schifosi profittatori .

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  • Al-dente

    03 Settembre 2010 - 14:02

    AleRusso, il suo ragionamento poggia su una logica errata. Lei fa tutti uguali scusando le manifestazioni di violenza degli immigrati, soprattutto islamici, basandosi sul vecchio adagio tutti colpevoli nessun colpevole. NON E’ COSI’! E’ vero che la violenza da qualsiasi parte provenga è sempre condannabile e non ha giustificazione alcuna, MA LE MOTIVAZIONI CHE LA SPINGONO SONO PROFONDAMENTE DIVERSE. La violenza di un italiano è spinta unicamente dalle sue decisioni individuali che nulla hanno a che vedere con l’abituale mentalità degli altri italiani. La violenza dell’islamico E’ PROFONDAMENTE RADICATA NELLA SUA VISIONE RELIGIOSA, agisce violentemente in determinate situazioni come QUALSIASI ALTRO ISLAMICO AGIREBBE, QUINDI NON SONO SCUSABILI NE’ GIUSTIFICABILI TALI AZIONI PERCHE’ IL FARLO SIGNIFICHEREBBE ACCETTARE UN SISTEMA SOCIALE TOTALMENTE DIVERSO DA QUELLLO IN CUI CI RICONOSCIAMO E CHE NON POSSIAMO APPROVARE NEMMENO IN MINIMA PARTE. In quanto alla maggioranza dei reati commessi dagli italiani ciò è dovuto unicamente al fatto che gli italiani sono la maggioranza della popolazione, ma in percentuale tale rapporto dimostra che i reati commessi dagli stranieri sono dieci volte di più di quelli statisticamente accertati per gli italiani. In altre parole hanno un comportamento che con quello usualmente accettato e punito dalle nostre leggi non HA EGUALI. E’ per questo motivo che gli stranieri che non sono in linea con il nostro pensiero e le nostre abitudini farebbero bene ad andarsene o ad essere cacciati via senza giustificazione alcuna da parte di chicchessia.

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  • blues188

    01 Settembre 2010 - 11:11

    Sig. AleRusso, questa notizia è solamente una dei tanti fatti simili e peggiori che avvengono quotidianamente in Italia. Il senso è quello di denunciare quanto affiora per gravità per ricordare agli italiani il pericolo di unirsi a stranieri che odiano gli europei e specialmente i cristiani. Di fatti simili ne conosco personalmente e le assicuro che rasentano l'orrore. Troppi mussulmani vengono qui non per lavorare (non se ne vedono molti a faticare) ma per inondare la nostra Terra con la loro presenza e poiché sono intolleranti verso chi li accoglie, pretendono di dettarci le loro regole che loro trovano perfette. Quindi non si tratta di una sorta di razzismo come par di cogliere nel suo lamento, ma di una messa in guardia verso gli intolleranti ospiti ai quali abbiamo dato anche le case e stipendi senza nulla meritare.

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  • francyderasmo

    01 Settembre 2010 - 11:11

    capisco che l'amore e' piu' forte della ragione ma un po' di razionalita' da parte delle donne mi sembra piu' che necessaria. riuscire a vivere con un musulmano richiede in automatico la conversione e le donne dovrebbero pensarci bene ad abbandonarsi alla felicita' del momento trascurando tutti gli inconvenienti che sicuramente vengono a galla quando l'accecamento amoroso comincia a vedere la luce. sono troppo estremisti e maschilisti e, se non per convenienza, sono matrimoni destinati a finire. la nostra mentalita' e la conquistata indipendenza non ci permette di sottostare a doveri e regolamenti religiosi imposti da persone che sono retrogradi anni luce.

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