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Fazio: "La legge sull'intramoenia è poco limpida"

Il Ministro della Salute chiede tolleranza zero sugli episodi di mala sanità, come quello accaduto ieri a Messina

Fazio: "La legge sull'intramoenia è poco limpida"

L'attuale legge sull’intramoenia, ossia sulle prestazioni erogate dai medici di un ospedale, al di fuori dell'orario di lavoro, utilizzando le strutture dell'ospedale stesso, così com’è "è poco limpida ed è senz’altro migliorabile". Non ci sono dubbi per il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ne ha parlato durante la trasmissione radiofonica "Radio anch'io". 

"Il rapporto pubblico-privato - ha dichiarato - è giusto che ci sia, ma va regolamentato con grande chiarezza. È nostra intenzione adottare provvedimenti urgenti per definire meglio tali questioni". Una riflessione che segue immediatamente la vicenda, accaduta a Messina, dove il ginecologo privato della paziente è venuto alle mani, in sala parto, con il ginecologo di turno nella struttura. "E' la punta dell’iceberg di questo problema - ha commentato il Ministro-  che comprende la non trasparenza dell’intramoenia, la gestione del privato e del malato che arriva nell’ospedale pubblico".

Sicuramente, quanto accaduto nel Policlinico messinese "è una cosa inaccettabile, non solo in sanità, ma in generale - ha concluso Fazio - e si tratta di episodi che devono servire da monito severo per andare avanti. Mi auguro che vengano presi provvedimenti il più drastici possibile per dare l’esempio. Da parte nostra con le Regioni e gli strumenti che abbiamo a disposizione, verificheremo che ciò avvenga sempre meno e che ci sia tolleranza zero".

 

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    08 Settembre 2010 - 18:06

    Insomma, Signor Ministro,abbiamo trasformato una Azienda Pubblica,non più a disposizione di tutti i cittadini ma a disposizione dei privilegiati economici come se si trattasse di un'Ambulatorio privato. Signor Ministro, molti anni fa nel suo ministero ho ricoperto l'incarico di Consigliere di Amministrazione rappresentando la CGIL per tutti gli impiegati e mi ricordo quanto lavoro si fece,specialmente con l'ex ministro Mariotti per dare un servizio sanitario a tutti e dopo molti anni, stiamo peggio di prima. Signor Ministro non si faccia abbindolare dalle corporazioni dei medici collegaste strettamente con quelle dei farmaci; riporti un ospedale funzionante per tutti,magari aumentando il tichet per prestazioni speciali e farla finita con prestazioni altamente costose per cittadini pensionati ed operai; una visita specialistica costa da 100 a 400 euro. In questo modo chi ha soldi si cura alla faccia dei poveri cittadini che devono attendere mesi e anni per poter accedere.

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  • sentinella f

    08 Settembre 2010 - 17:05

    file di mesi per visite o esami specialistici, ma con lo stesso specialista in intra moenia fai presto la visita. Ogni ospedale, centro territoriale di riferimento, deve avere uno standard di personale sanitario decente e su un arco di tempo di 12 ore, quindi elaborare meglio i turni e gli appuntamenti. L'esubero è nei ruoli non sanitari, nelle strutture che dovrebbero garantire più risorse per il tipo di prestazioni richieste, quindi c'è molto da fare, soprattutto nel centro-sud. Le piante organiche riorganizzate e rivalutabili a seconda del territorio e della popolazione.

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  • gasparotto

    08 Settembre 2010 - 13:01

    Finalmente Fazio, ministro della salute, si è accorto che la legge sull'intramoenia è il cavallo di Troia per fare attività libero-professionale nei propri studi e senza l'onere gravoso di partite IVA e libri contabili,ma con le ricevute della ASL.Una aberrazione. La libera professione degli ospedalieri va abolita in tutti gli aspetti , anche intramoenia, ma di contro va adeguato lo stipendio almeno come quello dei magistrati e secondo disciplina. E' poco giusto che un neuro o cardiochirurgo prenda quanto uno geriatra. Se in reparto a Messina, c'era solo il medico di turno e non anche il medico che seguiva la partoriente privatamente, certe cose non sarebbero successe.Dai oggi e dai domani,era nell'aria che la lite sarebbe prima o poi scoppiata. Tra l'altro, associazioni mediche cominciano a lamentarsi che tra non molto mancheranno i medici.Falso,vogliono più iscritti per incassare più soldi. Mancano è vero gli specialisti perchè oggi è difficile entrare in una scuola,pochi posti.

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