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Schiacciato da uno sportello, muore operaio pistoiese

L'uomo lascia un figlio e la moglie incinta. Scoppia l'indignazione di Napolitano: "Urgono provvedimenti"

Schiacciato da uno sportello, muore operaio pistoiese
Dopo la tragedia di questa mattina a Capua, muore un altro operaio in provincia di Pistoia. Si chiamava Adrian Marius Birt, rumeno, 36 anni, operaio della 3F Ecologia, azienda di Calamari  (Pt), che si occupa di riciclo di rifiuti, in particolare carta.

Come tutti i sabati, ha aperto il grande sportello del trituratore per pulire la macchina ma questo si è improvvisamente chiuso su di lui, schiacciandolo. Lo sportello gli ha spezzato la spina dorsale all’altezza dello stomaco. Un collega, sentendo le urla di dolore è corso in suo aiuto ma ormai non c’era più niente da fare. La dinamica precisa dell’incidente è ancora al vaglio della polizia e della magistratura che hanno messo sotto sequestro il cantiere per favorire le indagini. L’operaio lascia un figlio di 10 anni e la moglie quasi al termine della seconda gravidanza.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
, in una giornata funestata da più infortuni sul lavoro, a Pistoia e a Capua, nell'esprimere "la commossa partecipazione al dolore delle famiglie e delle comunità colpite, raccoglie la diffusa indignazione per il ripetersi di incidenti mortali causati da gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori in operazioni di manutenzione nei silos simili a quelle che già più volte in precedenza hanno cagionato vittime". Il Capo dello Stato confida nella "rapidità e nel rigore degli accertamenti da compiere e nella definizione delle normative di garanzia da adottare e far rispettare".

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Commenti all'articolo

  • Simpatizzante

    12 Settembre 2010 - 11:11

    SAREBBE ORA DI FARE VERI CONTROLLI

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  • ercole.bravi

    12 Settembre 2010 - 11:11

    mi occupo da anni , anche, di sicurezza sui luoghi di lavoro, e quello che ho avuto modo di vedere e di assistere in questi anni a volte fa sorridere e a volte fa cadere le braccia per terra per le mille possibilità di incidenti che per fortuna non si avverano, nei cantieri in ditte e aziende che ogni giorno mettono sul campo uomini, lavoro e pericoli vari. Dopo la sparata di Tremonti sul mondo perfetto che però non rendeva le aziende in grado di competere con il mondo circostante, ho pensato che il pensiero normale avesse cambiato indirizzo. Se gli uffici preposti facessero i controlli che competono, multassero e chiudessero le situazioni non a norma, se le aziende scoperte ad avere tra le loro fila personale non in regola ( e questo vale anche per la formazione obbligatoria) dispositivi di sicurezza, se si smettesse di vendere corsi on line per un centinaio di euro senza avere certezza che si apprenda la necessaria formazione, allora potremmo cominciare a non parlare di morti!

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  • ercole.bravi

    12 Settembre 2010 - 11:11

    mi occupo da anni , anche, di sicurezza sui luoghi di lavoro, e quello che ho avuto modo di vedere e di assistere in questi anni a volte fa sorridere e a volte fa cadere le braccia per terra per le mille possibilità di incidenti che per fortuna non si avverano, nei cantieri in ditte e aziende che ogni giorno mettono sul campo uomini, lavoro e pericoli vari. Dopo la sparata di Tremonti sul mondo perfetto che però non rendeva le aziende in grado di competere con il mondo circostante, ho pensato che il pensiero normale avesse cambiato indirizzo. Se gli uffici preposti facessero i controlli che competono, multassero e chiudessero le situazioni non a norma, se le aziende scoperte ad avere tra le loro fila personale non in regola ( e questo vale anche per la formazione obbligatoria) dispositivi di sicurezza, se si smettesse di vendere corsi on line per un centinaio di euro senza avere certezza che si apprenda la necessaria formazione, allora potremmo cominciare a non parlare di morti!

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