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Italiano vittima del balconing a Ibiza

Davide Di Rienzo, 26 anni, avrebbe tentato di saltare per gioco dal balcone della sua stanza d'albergo a un altro

Italiano vittima del balconing a Ibiza
Un italiano di 26 anni è morto dopo essersi lanciato dal settimo piano di un hotel de Playa den Bossa a Ibiza. Secondo i primi accertamenti, si tratterebbe di un nuovo casi di "balconing": Davide Di Rienzo sarebbe precipitato sul tetto di un bar esterno dell' albergo, nel tentativo di saltare da un balcone all'altro.

Suicidio - La polizia spagnola non esclude però l'ipotesi di un gesto disperato. Le fonti della Guardia Civil hanno detto che l'autopsia prevista per oggi o domani dovrebbe fra l'altro chiarire se l'italiano aveva consumato forti dosi di sostanze alcoliche o stupefacenti.

Il fenomeno del "
balconing", diffuso a Ibiza e Maiorca, inizia a preoccupare seriamente le autorità delle Baleari. Diversi giovani turisti, spagnoli o stranieri, dopo una notte di alcool e droga, si lanciano "per gioco" dai balconi degli alberghi cercando di atterrare su un altro balcone o di tuffarsi in una piscina. Molti finiscono in ospedale, ma per alcuni non c'è nulla da fare. L'insensato salto del balcone ha già fatto sei vittime in Spagna dall’inizio dell’estate. Appena una settimana fa un 25enne inglese è morto, precipitando dal quinto piano di una palazzina a Puerto Adriano, a Maiorca.

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Commenti all'articolo

  • giornali

    14 Settembre 2010 - 13:01

    Se a 26 anni non aveva altro modo di passare il tempo, c'è da dubitare seriamente delle sue facoltà mentali. La pietà non si nega a nessuno, ma meno male che esiste Madre Natura.

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  • franziscus

    13 Settembre 2010 - 19:07

    è per chi potrebbe passare per strada

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  • roaldr

    13 Settembre 2010 - 17:05

    Ho due figli adolescenti, per cui dovrei tacere, per scaramanzia. Ma, siccome i miei figli mi sembrano lontanissimi da certe idiozie, mi permetto di commentare: non provo pietà per chi muore "per gioco", come non la provo per chi muore di droga. Come dice giustamente il commentatore "arslatet", con tutta la gente in giro che soffre di malattie incurabili, e che vorrebbe vivere e non può, questi ragazzi del tutto dovuto e subito, della pappina cotta e premasticata, del "se non sballo mi annoio", ad un certo punto smetteranno di fare notizia...a quando una belle serie di articoli tipo"ragazzi in gamba"? Ce ne sono tanti, sapete, anche se i media fanno di tutto per farci credere il contrario.

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  • simo70

    13 Settembre 2010 - 17:05

    Gli stupidi nel mondo animale non sopravvivono. Così, ogni tanto, vale anche x gli umani.

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