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Benedetto XVI: "No a leggi contro la famiglia"

Per la Chiesa nessuna alternativa al matrimonio. Intanto a Londra, in attesa della visita del Pontefice, montano le polemiche per i biglietti inveduti

Benedetto XVI: "No a leggi contro la famiglia"
La Chiesa "non può approvare delle iniziative legislative che implichino una rivalutazione di modelli alternativi della vita di coppia e della famiglia. Esse contribuiscono all'indebolimento dei principi del diritto naturale e così alla relativizzazione di tutta la legislazione e anche alla confusione circa i valori nella società". Così Benedetto XVI è tornato a sottolineare l'importante valore della famiglia, opponendosi ai "modelli alternativi" alla coppia tradizionale.

Nel discorso indirizzato al nuovo ambasciatore della Germania presso la Santa Sede, Walter Jurgen Schmid, Ratzinger ha spiegato: "La Chiesa vede con preoccupazione il crescente tentativo di eliminare il concetto cristiano di matrimonio e famiglia dalla coscienza della società. Il matrimonio si manifesta come unione duratura d'amore tra un uomo e una donna, che è sempre tesa anche alla trasmissione della vita umana. Una sua condizione è la disposizione dei partner a rapportarsi l'uno con l'altro per sempre. Dobbiamo essere consapevoli - ha detto poco oltre il Pontefice - che il buon esito dei matrimoni dipende da tutti noi e dalla cultura personale di ogni singolo cittadino".

Biotecnologie
  - Benedetto XVI è tornato a discutere anche di biotecnologie, esortando alla "vigilanza" perché "quando una volta si incomincia a distinguere - e spesso ciò accade già nel seno materno - tra vita degna e indegna di vivere, non sarà risparmiata nessun altra fase della vita, ancor meno l'anzianità e l'infermità. Le nuove possibilità della biotecnologia e della medicina ci mettono spesso in situazioni difficili che rassomigliano a un camminare sulla punta della cresta. Noi abbiamo il dovere di studiare diligentemente fin dove questi metodi possono fungere d'aiuto per l'uomo e dove invece si tratta di manipolazione dell'uomo, di violazione della sua integrità e dignità. Non possiamo rifiutare questi sviluppi, ma dobbiamo essere molto vigilanti. Quando una volta si incomincia a distinguere, e spesso ciò accade già nel seno materno, tra vita degna e indegna di vivere, non sarà risparmiata nessun altra fase della vita, ancor meno l'anzianità e l'infermità".

Intanto proseguono le polemiche in Gran Bretagna per la visita del Papa e i costi che i cittadini dovranno sostenere. In particolare, sembra che i britannici si rifiutino di pagare (tra le 5 e le 25 sterline) per incontrare il pontefice: infatti sono ancora molti i biglietti invenduti a pochi giorni dalla visita a Glasgow, Birmingham e Londra. Secondo l'Independent, una fonte vicina all'organizzazione ha detto che sarà "una corsa contro il tempo" riuscire ad assicurare le 100mila presenze, mentre sono circa 400mila i biglietti messi a disposizione per i tre eventi. La mancanza di comunicazione tra le diocesi e le parrocchie avrebbe impedito un'efficace distribuzione dei biglietti. A peggiorare la situazione forse sono stati anche gli orari difficili - l'incontro di Birmingham ad esempio inizierà alle 10 e i fedeli dovrebbero arrivare già dalle 3 di mattina.

Si astiene dalla polemica il Times di Londra. Secondo il quotidiano, la visita è "un dono che arricchirà il Paese e incoraggerà i fedeli", è "un evento notevole tanto per la vita intellettuale e politica della nazione quanto per i bisogni spirituali del cattolici britannici". Al di là dello scandalo pedofilia e delle posizioni "non in sincronia con il mondo moderno" su diritti dei gay, sacerdozio femminile e educazione sessuale, l'incontro con Benedetto XVI sarà un'opportunità di riflessione sul significato e i meriti della fede.


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Commenti all'articolo

  • abraxasso

    14 Settembre 2010 - 00:12

    Il Papa fa bene a far pagare gli ingressi! Se fossi al posto del Santo Padre andrei oltre: strutturei la Messa o le funzioni religiose in modo da lasciare spazio alla pubblicità. Tornerebbero a riempirsi le Chiese, arriverebbero a palate i soldi degli sponsor e la Chiesa riceverebbe di nuovo tutto il rispetto di questo mondo ( e anche dell'altro ), avrebbe soldi per le Missioni e le opere di bene e potrebbe pagare tutta l'ICI che vuole. Se poi le entrate verranno dichiarate nella denuncia dei redditi, anche i laici più sfegatati si metteranno in fila a chiedere perdono ( quando sentono odore di soldi, non li tiene nessuno!). Spero che il Papa faccia tesoro di questa mia. Prosit.

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  • peroperi

    13 Settembre 2010 - 22:10

    ...mi sembri Grillo. Invece di dirci cosa non dobbiamo fare, dicci tu cosa dobbiamo fare. Proponi tu qualcosa visto che sicuramente puoi contare su una speciale fonte ispiratrice. :) GFP

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  • Dream

    13 Settembre 2010 - 18:06

    concordo con te, però detto tra noi la famiglia ..mah non ho parole, tutti si son sposati una/due/tre volte!, e non penso che nell'intervallo siano rimasti casti...nessuno...poi, avranno trovato quella "giusta"... comunque sono piu' i single (sia uomini che donne...) che famiglie! e ci si lamenta che sono poche nascite....alcuni continuano ad esaltare l'aborto...mah, sono 60anni che è messa stranamente l'Italia! (poi pero' oggi, si vorebbe un Berlusconi aggiusta tutto!!)

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  • Dream

    13 Settembre 2010 - 18:06

    non solo donne antari non solo donne...in passato pure l'omini!!!

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