Cerca

Maestra discriminata: "troppo grassa" non può insegnare

Dopo un colloquio, una dirigente scolastica le consiglia di dimagrire perché "in Veneto le imperfazioni fisiche non sono ben accette"

Maestra discriminata: "troppo grassa" non può insegnare
Anche sul lavoro l'immagine conta, oggi sempre di più, forse troppo. Ne sa qualcosa una giovane maestra veneta con otto anni di esperienza alle spalle, Domenica Di Biase. "Non puoi insegnare, sei troppo grassa", le avrebbe detto una dirigente scolastica durante un colloquio sulle graduatorie. Sabato scorso la 36enne si era regolarmente presentata a scuola, in un istituto comprensivo nei pressi di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Soffermandosi sull'aspetto fisico della donna, la dirigente le ha chiesto se avesse mai pensato di dimagrire perché "l'immagine è fondamentale" nel rapporto con i genitori e gli allievi. Poi ha aggiunto di essere di origini meridionali, come la professoressa Di Biase, e che per essere accettata in Veneto aveva dovuto curare appunto l’immagine perché "qui le imperfezioni fisiche non sono ben accette".

La maestra è già stata chiamata da un altro istituto per una supplenza ma l’Ufficio scolastico provinciale ha annunciato che si procederà comunque a delle verifiche per capire come si siano svolti i fatti".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • aifide

    15 Settembre 2010 - 19:07

    Probabilmente uscita da qualche concorso "riservato" o da qualche ordinario con truffa, quella Dirigente scolastica non solo andrebbe licenziata ma obbligata a prestare la sua opera presso i servizi sociali. Ma non è un caso isolato: libero da ogni controllo, non avendo che sopra di sè il giudice dcel lavoro, con un contratto che praticamente è privo di sanzioni disciplinari, i dirigenti scolastici, veri vassalli di un ordinamento gerarchico tornato al medioevo, si sentono i veri padroni della scuola. Non rispondono dei (pessimi) risultati, possono assumere e licenziare i supplenti, insomma non rendono conto ad alcuno del loro operato e NON SONO MAI STATI VALUTATI da alcun organo dello stato. E comunque, e non a caso, si tratta di una dirigente scolastica di origini NON venete!

    Report

    Rispondi

  • omarfrankfurt

    15 Settembre 2010 - 17:05

    per quanto riguarda la Repubblica di Venezia posso darti ragione ma dovresti riconoscere pure che è stata una delle prime repubbliche con un governo stabile esistite in Italia, poi arrivò Napoleone e la vendette agli austriaci. Ma ti consiglio di approfondire per bene la storia di Venezia, ne hai bisogno. e se fai il banale parallelo di veneti di oggi con i veneziani di un tempo che erano barbari, usurpatori e ladroni lo stesso dovresti sostenerlo per inglesi, spagnoli, portoghesi e francesi, che fino a non troppo tempo fa hanno mantenuto il loro potere economico anche grazie allo schiavismo e alle risorse che derivavano dalle colonie africane, sudamericane e oceaniche.

    Report

    Rispondi

  • omarfrankfurt

    15 Settembre 2010 - 17:05

    mi dispiace che tu abbia avuto delle brutte esperienze ma non mi sembra equilibrato dire che i veneti sono barbari. Io da veneto me ne sento offeso. e non sono un elettore della Lega. e manco del PDL o della destra xenofoba. Ho avuto problemi con dei napoletani e dei calabresi ma non ho mai pensato che i meridionali sono dei terroni schifosi. Poi il fatto di mantenere vivo il dialetto non mi sembra assolutamente una cosa da biasimare, è un segno di appartenenza ad un territorio definito. Se vado a Palermo vuoi dirmi che nessuno mi parlerà in siciliano? Dovrei odiarlo? e poi la diatriba è sorta fra due meridionali, mi spieghi cosa centrano i veneti? leggendo quel che scrivi in questa discussione sembri un Bossi del sud e se fossi in te me ne vergognerei. Sarei lieto di invitarti a casa mia, ti farei conoscere qualche buon veneto, qualche albanese, qualche romeno, qualche siciliano, tutti amici miei. Magari cambi idea pure su di loro.

    Report

    Rispondi

  • Lamb

    15 Settembre 2010 - 16:04

    Pessime esperienze personali con la popolazione di tale regione mi hanno fatto percepire più di una volta la superficialità e l'interesse per il mero apparire di quelle genti. Se poi ci mettiamo che la storia della Repubblica di Venezia è fatta da molteplici profitti fatti a danno di altre popolazioni (tipo i Bizantini) e che ancora oggi costoro non accettano di parlare italiano perchè hanno la loro lingua, capirà che il mio punto di vista mi porta a ritenere il Veneto una regione di barbari.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog