Cerca

Verona, stermina la famiglia

Uccide moglie, 3 figli e si spara

Verona, stermina la famiglia
Ha ucciso la moglie, i suoi tre bimbi e poi si è sparato. A ciascuno a 'dedicato' un colpo di pistola alla testa, sparati probabilmente dalle due pistole semiautomatiche ritrovate accanto al suo corpo senza vita. La tragedia, scoperta venerdì mattina, è avvenuta presumibilmente giovedì sera intorno alle 22.30-23 a San Felice Extra, alle porte di Verona. L'uomo, Alessandro Mariacci, era un commercialista, la moglie, Maria Riccarda Carrara Bottagisio, un avvocato. Entrambi lavoravano nello stesso studio professionale. I cinque corpi sono stati trovati dalla colf: la donna, che potrebbe aver tentato una disperata difesa, è stata ritrovata riversa sul divano della taverna, un colpo di pistola nel braccio, uno mortale alla testa. Il corpicino senza vita di Jacopo, 3 anni, era riverso sul pavimento della taverna: il piccolo stava giocando con i soldatini quando è stato ucciso dal padre. Nella camera matrimoniale la polizia ha invece trovato i cadaveri degli altri due bambini e sul letto il corpo dell'omicida-suicida, che si è sparato un colpo di pistola alla tempia. Accanto al cadavere due pistole semiautomatiche, una delle quali con il cane alzato. Secondo quanto riferito dalla polizia, che sta conducendo le indagini, non è escluso che siano state utilizzate entrambe per la strage.
La famiglia Mariacci, descritta dal parroco di San felice, Don Federico,come una "famiglia per bene", viveva da un paio d'anni in una porzione di una casa colonica, ristrutturata, con una corte privata. Nell'abitazione non è stato trovato finora alcun biglietto che possa chiarire le ragioni del gesto. Secondo i racconti di alcuni vicini, intorno poco dopo le 22.30 di giovedì all'interno della corte si sarebbero uditi dei colpi secchi, ma messuno ci avrebbe fatto particolarmente caso. Le cinque vittime indossavano abiti da casa: i bimbi erano in pigiama, la mamma in tuta da ginnastica. Nessun commento dal pm che coordina le indagini, Pietro Pascucci.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gasparotto

    22 Novembre 2008 - 13:01

    Cose del genere si leggono sui libri di storia riguardo il nazismo. Joseph Goebbels al "crepuscolo degli dei" si uccise avvelenandosi con il cianuro con moglie e sei figli. Lo stesso fecero in tanti, togliendosi la vita per sè e per i propri famigliari. Ma là c'era un motivo:il fallimento di un ideale di un'idea, sebbene folle. Nel caso in oggetto pare che tutto filasse liscio. Apparentemente, si scrive sulle cartelle cliniche.Certo alla base del gesto di così inaudita follia, c'è la perdita dei freni inibitori che fanno da filtro alla volontà. E la volontà si indebolisce, nel momento in cui nel cervello comincia a prendere piede un delirio, quello che rende la vita inutile, un dramma, una disperazione. Ed il delirio più forte che esiste è quello di gelosia, che ti sconquassa il cervello sino a gesti di pura ed inaudita follia. La depressione a mio avviso, è vero che ti rende la vita insopportabile per quel senso di angoscia che ti trascini dietro,ma se arrivi al gesto estremo lo fai per annullarti senza trascinarti altri appresso. Quello del commercialista è stato un gesto premeditato nel tempo, dopo avere scelto il tempo, modo ed ora per realizzarlo. Comunque l'uomo si conferma essere animato da matta bestialità, la bestia più feroce che calpesti il suolo terrestre.Poveri bambini, vittime di tanta efferata follia. Una prece e che la terra gli sia lieve.

    Report

    Rispondi

blog