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Coppia gay aggredita vicino a Frosinone

I due inglesi, regolarmente sposati, si stavano baciando su una panchina. Gli aggressori forse sono rumeni

Coppia gay aggredita vicino a Frosinone
Erano un lui e un lui e si stavano baciando su una panchina mentre stavano partecipando a una festa della birra a Pignataro, in provincia di Frosinone. Poi un gruppo di uomini, probabilmente di nazionalità romena, si è avvicinato e li ha selvaggiamente picchiati dopo averli anche insultati per il loro comportamento. I due trentenni lì per una vacanza, una coppia inglese regolarmente sposata, hanno riportato ferite al setto nasale e alla testa. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Pontecorvo. I militari stanno ascoltando anche gli altri presenti alla festa per cercare di risalire agli aggressori.

In una nota il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, afferma: «Aggredire e pestare due uomini solo perché si stanno baciando è un episodio assurdo. Purtroppo non si tratta di un caso isolato. È inconcepibile che due uomini, sposati nel proprio paese di residenza, la Gran Bretagna e in vacanza in Italia, subiscano violenze di questo tipo. L'Italia, che non ha nessuna legge contro omofobia e transfobia e che non riconosce e tutela le coppie gay, è, agli occhi della comunità omosessuale internazionale, un paese arretratissimo e incivile - prosegue - Invieremo già oggi una lettera al sindaco di Pigantaro e al presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli per richiedere un incontro: è necessario e doveroso che i cittadini sappiano quello che è accaduto e che la comunità si mobiliti: al Comune chiederemo di organizzare un incontro pubblico con la città contro l'omofobia e alla Provincia interventi di formazione nelle scuole - conclude - L'omofobia e la discriminazione si combattono con l'educazione: le Istituzioni siano in prima linea».

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    22 Settembre 2010 - 15:03

    Robe, qui di frustrato c’è solo lei che è costretto a ricorrere a inutili domande personali provocatorie perché è evidente che è a corto di argomenti per ribattere sull’argomento in questione.

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  • robe

    22 Settembre 2010 - 10:10

    Ma lei fa sesso regolarmente? Lo chiedo perche' mi sembra un po' frustrato

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  • Al-dente

    21 Settembre 2010 - 23:11

    Ubik, non cerchi di farmi dire cose che non ho detto. Sia l’aggressione che la provocazione dei due gay sono da condannare, ma non si può scusare la seconda condannando la prima! Tutto è partito dalla provocazione dei due gay e non dall’aggressione. Perciò merita maggior biasimo chi ha iniziato che chi ha terminato. La nostra società si basa su delle precise regole comportamentali che in pubblico non possono essere violate tranquillamente. C’è chi finge di non vedere per non avere problemi ma anche chi s’incazza a buon diritto d’arrabbiarsi anche se non di picchiare. Mi dispiace che per lei l’Italia sia una caserma ma le società vivono sulle regole di convivenza, se le infrangi non puoi dire poi che infrangono la tua libertà perché la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri. Oppure è normale fare il pedofilo o l'esibizionista con il pisello di fuori? Capisco che lei sia anarchico ma se vuole l’anarchia ha sbagliato nazione dove stare.

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  • jack1980

    21 Settembre 2010 - 22:10

    Come fai a fare una legge contro l'omofobia? Non puoi mica privare le persone della libertà di pensiero! Puoi al massimo creare un aggravante ad-hoc nel caso di aggressione, ovvero quando c'è un reato vero e proprio, non puoi punire uno solo perché è omofobo ma non ha mai fatto del male a nessuno. Detto questo tuttavia non vedo molta differenza tra una possibile aggravante per omofobia e la già esistente aggravante per futili motivi.

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