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Savoiagate, assolto Vittorio Emanuele

Era accusato di aver costituito un'associazione per delinquere impegnata nel settore del gioco d'azzardo

Savoiagate, assolto Vittorio Emanuele
Vittorio Emanuele, accusato di associazione per delinquere nell'ambito del cosiddetto "Savoiagate", è stato assolto perché il fatto non sussiste. Con questa formula il gup Marina Finiti, al termine del giudizio con rito abbreviato, ha scagionato da ogni accusa ll principale imputato e le altre cinque persone coinvolte, respingendo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Andrea De Gasperis.

L'accusa
- Secondo l’accusa il gruppo avrebbe creato dal 2004 un’associazione per delinquere "impegnata nel settore del gioco d’azzardo fuori legge, attiva nel mercato illegale dei nulla osta per videopoker procurati e rilasciati dai Monopoli di Stato attraverso il sistematico ricorso allo strumento della corruzione e del falso". Un’associazione che sarebbe stata anche dedita al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecita attraverso Casinò.

L'inchiesta
- Il procedimento è un filone dell'indagine nata a Potenza su iniziativa del pm Henry John Woodcock e poi trasferito a Roma, lo scorso febbraio, quando il tribunale lucano dichiarò la propria incompetenza territoriale accogliendo un’istanza del legale di Savoia. Vittorio Emanuele, arrestato il 16 giugno del 2006 e rilasciato dopo una settimana, si è sempre dichiarato estraneo ai fatti.

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Commenti all'articolo

  • petergreci

    23 Settembre 2010 - 11:11

    Il sig. Vittorino mi ricorda la vicenda si Salvo Sottile (a suo tempo portavoce di Fini)che portava quella famosa velina al ministero degli esteri, con auto di Stato), nei suoi uffici a.....forse parlare di politica estera..non si ebbe mai la prova....I VALORI DELLA FAMIGLIA.....

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  • mariano

    23 Settembre 2010 - 10:10

    le indagini di Woodkock, come quelle di de Magistris finiscono in una bolla di sapone? Penso che anche per questo magistrato si apriranno le porte della politica, visto la inconcludenza giudiziaria!

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  • robe

    23 Settembre 2010 - 09:09

    Vorrei far notare a molti che anche l'assoluzione proviene dalla Magistratura.

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  • imahfu

    23 Settembre 2010 - 09:09

    Non venero questo santo. Coi soldi riuscì a scamparsela di una fucilata somministrata ad un giovane tedesco, Dir Hamer, morto 4 mesi dopo come conseguenza Le intercettazioni in Italia erano pesanti e imponevano l'obbligo ad un giudice di indagare su una faccenda ingarbugliata che lasciava come conclusione quello che fruttava a V.E.2 un rinvio a giudizio. Poi il fatto che cio' che si é appurato non costituiscce reato, non vuol dire che non sia riprovevole (le intercettazioni davano un senso di vomito). Nel '70 a Venezia e Trento fu indagato per traffico d'armi ma erano armi allo Shahdi Persia,dell'Agusta e tutto fu messo a tacere. Non me la sento di dargli un briciolo di solidarietà. I soldi vincono su tutto.

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