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Scuola di Adro, niente menu "musulmano"

Il sindaco Lancini: "Chi non può mangiare i nostri piatti per motivi religiosi è libero di pranzare a casa"

Scuola di Adro, niente menu "musulmano"
La scuola di Adro intitolata a Gianfranco Miglio, già al centro di polemiche per i suoi 700 simboli padani, continua a far discutere. Ed è ancora una volta un'iniziativa del sindaco Oscar Lancini che apre un acceso dibattito. A Pasqua la scuola aveva negato l'accesso alle mense ai figli di genitori che non erano in regola con il pagamento delle rette. Oggi, a due giorni dall’avvio del refettorio, il leghista Lancini ha annunciato che a scuola si mangerà solo bresciano. O meglio, saranno vietati menù a richiesta dei musulmani, che non mangiano carne di maiale. L’alternativa potrà essere richiesta solo se motivata da una prescrizione medica. "Chi non può mangiare i nostri piatti per motivi religiosi è libero di pranzare a casa", ha fatto sapere il sindaco.

La replica
- La notizia è stata accolta con indignazione dal presidente dell’Unione delle Comunità islamiche in Italia Ezzeddin Elzir, che ha parlato di "provocazione odiosa". Ezzedin ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano denunciando le discriminazioni al Nord a causa della politica leghista.

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  • Al-dente

    26 Settembre 2010 - 12:12

    blues188 e ziubastianu, quando parlate di cittadini dimenticate di dire che si tratta di CITTADINI ITALIANI, non di cittadini del mondo altrimenti la Costituzione italiana NON SAREBBE ITALIANA ma di tutto il mondo, cosa che non mi sembra anche se questo assurdo concetto l'hanno introdotto i radicali seguiti dalle sinistre che in questo hanno visto il modo di distruggere una nazione fatta unicamente per gli italiani. Indubbiamente il rispetto dei diritti umani è per tutti ma per gli stranieri fin tanto che non vengono mandati via, in ogni caso non hanno alcun diritto ai normali diritti dei cittadini italiani. cosa che dovrebbe essere ovvia.

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  • blues188

    25 Settembre 2010 - 18:06

    Concordo quando dice che la legge protegge i suoi cittadini. Ma allarghi il concetto: il sindaco,allora, non ha diritto (naturale) di esprimere le proprie idee? Questo a lui è negato in quanto parte di una parte politica? In caso positivo perché tanti commenti malevoli? Per i mussulmani questo diritto mi pare che non valga, visto che sono entrati clandestinamente in Italy. Cioè sono delinquenti e per tale motivo, quello che toglie i diritti comuni ai delinquenti, non devono prendere alcunché. Perché il punto è che pretendono, ma attenti, senza mai alcunché concedere. Ok finiamola qui. Le auguro buona domenica e complimenti per aver evitato parolacce (nessuna ironìa) e per aver sostenuto un dialogo a mio avviso costruttivo, seppure ognuno di noi si sia di parte. Ma di perfetto ce n'è Uno solo e l'abbiamo messo in Croce in fretta e furia..

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  • blues188

    25 Settembre 2010 - 18:06

    Concordo q

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  • ziubustianu

    25 Settembre 2010 - 17:05

    Giusti i commenti compresa la risposta di blues 188. Chi vive nel nostro paese deve rispettare le nostre leggi. Altrimenti se ne va a casa sua. Una delle leggi (quella fondamentale che è la costituzione) prevede che i cittadini non possano essere discriminati per la loro razza, religione, sesso o altro. Chi non è daccordo e non rispetta questa regola dovrebbe tornare al suo paese. Se lo fa qualcuno di questo paese gli consiglio di andarci a quel paese. Si ritorna alla mia tesi iniziale che tanto ha fatto imbizzarrire qualcuno: il sindaco agisce così solo per problemi di bilancio. Tantevvero che qualcuno ha dovuto regalargli tutte quelle decorazioni per la scuola. Che per fortuna che erano benefattori padani, pensi se avesse dovuto accettare (per problemi di bilancio si intende) i doni di cittadini nazisti. Chiudiamola qui.

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