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Tenuta in vita da un mese per salvare la figlia: è nata e sta bene

La donna era ricoverata per un grave tumore al cervello. Oggi il cesareo, la bimba porterà il suo nome: Edil

Tenuta in vita da un mese per salvare la figlia: è nata e sta bene
È nata la bimba della donna in coma. Si chiama Edil ed è venuta alla luce all’ospedale Sant’Anna di Torino dove la madre è tenuta in vita da un mese solo per salvare la figlia. La donna, 28 anni, somala era venuta in Italia per un intervento al cervello. Aveva una grave forma di tumore.

I medici hanno tentato di prolungare il più possibile la permanenza della piccola nel grembo materno ma le condizioni della donna sono peggiorate. Alle 7 del 28 settembre, alla 28esima settimana di gravidanza, i dottori hanno deciso il parto cesareo. Nonostante la malattia della madre, il feto si è sviluppato normalmente. Edil pesa 800 grammi ed è stata ricoverata nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale torinese, come tutti i neonati prematuri.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    29 Settembre 2010 - 14:02

    In qualcosa lei ha ragione, perché troppi medici sono usciti dalle università che sono sotto le sgrinfie comuniste e sinistre, che hanno procurato tutti i danni possibili, tra cui anche medici laureati con le patate e i fiori alla maestra. Quindi si renda conto che la bassa, bassissima qualità medica è stata permessa a partire dal 'sei' politico di nefasta memoria. Il Sud insegna, anche perché laggiù si continua imperterriti a promuovere per 'simpatia', non per reale capacità come ci si aspetterebbe.

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  • bruno osti

    29 Settembre 2010 - 11:11

    Interventi e diagnosi sbagliati ecco quanto costa la malasanità in Piemonte: in quattro anni pagati 15 milioni ai pazienti. In questi giorni in cui la sanità piemontese è spesso protagonista delle cronache cittadine, si scopre che, fatti i conti, per risarcire i pazienti che hanno subito un danno, in quattro anni, dal 2005 al 2008, sono stati spesi 15 milioni di euro, 3.182 le richieste di risarcimento, Repubblica 29.09.10. anche a Milano! - Malasanità/ Cieca dopo intervento. Un anno a due medici di Milano. - Rogo della camera iperbarica: annullata assoluzione di Ligresti... e via elencando

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  • blues188

    28 Settembre 2010 - 18:06

    Non hanno la sceneggiata nel sangue. Mario Merola insegna. Tra l'altro mi chiedo: e se fosse successo in Sicilia? Tra pugni e calci tra dottori e infermieri, ci sarebbero scappati almeno due morti. Meno male per loro che erano a Torino, anche questa è fortuna.

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  • alexpuzer

    28 Settembre 2010 - 12:12

    bravi bravi.complimenti anche al marito lro sanno come afrontare il dolore senza fare troppe scenegiate.

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