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Cinque ore d'interrogatorio per la cugina di Sarah Scazzi

Sabrina, figlia dello zio che ha ritrovato il cellulare, ascoltata dal procuratore. "Troppe coincidenze"

Cinque ore d'interrogatorio per la cugina di Sarah Scazzi
La svolta nelle ricerche di Sarah Scazzi è ancora lontana. Ma il cerchio degli inquirenti sembra si stia stringendo.
Questo pomeriggio, infatti, il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, ha interrogato per cinque ore Sabrina, la cugina della quindicenne scomparsa.
A distanza di 24 anni dal ritrovamento del cellulare della ragazzina, infatti, il capo della procura pugliese fa capire che non crede alle coincidenze "specie se sono troppe".
Parlando all'Ansa, infatti, Sebastio si è chiuso dietro il segreto istruttorio, ma si è lasciato sfuggire che sul ritrovamento del cellulare semibruciacchiato di Sarah Scazzi si siano riscontrate un po' troppe coincidenze.

Il procuratore di Taranto non si sbilancia ma, in ambiente investigativo, non si ritiene verosimile che sia stato casuale che il telefonino di Sarah sia stato ritrovato dallo zio della quindicenne scomparsa, Michele Misseri, il papà di Sabrina, proprio la cugina con la quale Sarah il giorno della scomparsa sarebbe dovuta andare al mare.
D'altro canto, Misseri aveva lavorato con altre persone nel fondo agricolo dove ha trovato il telefonino e nessuno aveva notato il cellulare ripulendo il fondo agricolo. Probabilmente, ipotizzano gli inquirenti, il cellulare è stato gettato lì dopo che le fiamme appiccate a stoppie e foglie secche erano già consumate.

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Commenti all'articolo

  • VALEFABIO

    05 Ottobre 2010 - 18:06

    Dalla tv quando ho visto sia la cugina che lo zio ho avuto la sensazione che sapessero qualcosa ma non potevano o non volevano parlare. In un paese così piccolo, possibile che nessuno abbia visto?? Sabrina ha paura di qualcuno? Lo zio cerca di coprire la figlia? Penso che sara abbia fatto una tristissima fine. Speriamo che si faccia GIUSTIZIA. Valentina

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  • pinkpanter

    01 Ottobre 2010 - 23:11

    che spesso in questi casi la verità sia molto più vicina di quanto non appaia. Non so cosa sia successo a Sara, penso però che si tratti di un rapimento a scopo di sesso, perché è una bella ragazza e qualcuno , magari del paese, potrebbe averla adocchiata e studiato i suoi movimenti, per poi agire in un momento in cui si è trovata sola. Spero, di tutto cuore che la famiglia non c'entri nulla e che sia stato un caso che proprio allo zio sia toccato di ritrovare il cellulare. Non si può condannare qualcuno per esclusione. Spero, inoltre, che si venga presto a capo di tutto e che non diventi la "storia infinita"di tanta altra gente scomparsa. Uno su tutti il caso di Emanuela Orlandi, quasi trent'anni di silenzio e attesa. Speriamo che per Sara non sia così...

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