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Roma, primo trapianto di cuore artificiale e permanente

L'intervento è stato eseguito all'ospedale Bambino Gesù. L'organo batte adesso nel petto di un 15enne

Roma, primo trapianto di cuore artificiale e permanente

Per la prima volta al mondo, è stato eseguito giovedì a Roma il trapianto di un cuore artificiale e permanente. L'intervento perfettamente riuscito è stato effettuato all'ospedale  pediatrico Bambino Gesù da un'equipe di 20 persone, 19 italiani e un cardiochirurgo francese. Il cuore è stato impiantato in un piccolo paziente di 15 anni.

La novità dell’operazione sta nel fatto che il dispositivo meccanico utilizzato non è temporaneo, come avviene solitamente, ma permanente. Il cuore artificiale temporaneo, spiegano gli esperti, si usa come soluzione "ponte" , cioè in grado di aiutare il malato in attesa di un cuore compatibile per il trapianto. L'impinato di un cuore permanente era l’unica alternativa terapeutica al processo degenerativo che avrebbe portato il malato al decesso. Due le unicità mondiali dell’intervento: l’età del paziente, il primo ad essere stato sottoposto a questo tipo di intervento, e il peso dell’apparecchio impiantato (180 grammi). 

Il cuore - Nel dettaglio tecnico il cuore ha una lunghezza di 4 cm ed è stato posizionato all’interno del ventricolo sinistro e il collegamento con l'aorta ascendente. L’apparecchio, di tecnologia americana, è una pompa idraulica attivata elettricamente da batterie, ed è stata collocata per intero all’interno del torace in modo da ridurre i rischi di infezione. L’alimentazione elettrica è realizzata attraverso uno spinotto collocato dietro il padiglione auricolare sinistro al quale è collegata la batteria che il ragazzo porta con se in una cintura.

Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha espresso la propria soddisfazione per il primato: "Come ministro e come medico non posso che essere soddisfatto dello straordinario intervento, primo al mondo, effettuato a Roma in uno dei nostri centri di riferimento e di eccellenza. E’ una conferma dell’esistenza della qualità nella sanità italiana". Poi con riferimento ai recenti casi di malasanità, ha aggiunto: "Non facciamoci preoccupare da alcuni episodi e valutiamo quella che è la sanità sulla base delle statistiche e delle cose che si fanno".

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    03 Ottobre 2010 - 17:05

    Francamente la cosa non mi sembra un gran passo avanti, anche se di sicuro è meglio degli espianti. Non mi sembra un gran risultato perchè il paziente così operato dovrà rimanere con un numero imprecisato di batterie legate al collo o alla vita da portare sempre in giro e con qualche cavo che si infila in qualche parte del corpo per collegare l'energia al cuore artificiale. Se questa è una grande scoperta allora era meglio l'acqua calda.

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  • leonhardo

    02 Ottobre 2010 - 21:09

    E' la "la notizia" del giorno, una notizia che dovrebbe campeggiare nei titoli di testa di ogni giornale ... Una notizia che dovrebbe inorgoglire tutta l'Italia perchè la fa grande e bella di fronte agli occhi del mondo intero ... e invece, la "notizia del giorno" è relegata in secondo piano da alcuni giornali, da altri pur importanti, addirittura ignorata ... Povera Italia.

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