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Busta di sangue infetto a Libero

Sacche simili sono state recapitate anche alla redazione del Corriere e a Berlusconi, Fini, Bersani, Di Pietro e Letta

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Busta di sangue infetto a Libero
Una busta contenente un sacchetto di sangue infetto è stata recapitata stamani alla redazione di Libero a Milano. All'interno della busta è stato trovato  anche un foglio con scritto "Appello inviato ai maggiori quotidiani per disperazione alla vergognosa finanziaria che con l'articolo 11 comma 13/14 nega il diritto alla rivalutazione dell'indennizzo che è ferma dal '95. Vendo sangue infetto da epatite C al prezzo di 550 euro con sconti a parlamentari, Berlusconi e Tremonti".

Una busta identica è stata recapitata anche alla redazione del Corriere della Sera in via Solferino. Sembra poi che sacche di sangue infetto siano state trovate nelle caselle postali della Camera. Destinatari: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il leader del Pd Pier Luigi Bersani, quello dell'Idv Antonio Di Pietro e il segretario dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

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Commenti all'articolo

  • Dream

    23 Giugno 2011 - 13:01

    Lo sai che ho pensato anch'io a quell'elemento? (Poggiolini) magari qualcuno lo ha mandato a titolo dimostrativo, poiche' se ne parli, e il Governo faccia qualcosa? in effetti povera gente, quanta è stata infetta da certi individui che sapevano tutto e incameravano denato sotto il puff??

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  • imahfu

    16 Novembre 2010 - 11:11

    E' il sangue marcio che s'é fatto Berluska nel sentirsi spacciato.

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  • Odescalchi

    08 Ottobre 2010 - 19:07

    Immagino che Il messaggio non sia diretto alle testate bensì agli Infetti dai propri interessi e dal disinteresse per gli errori di gentaglia amorale che ha fatto danni a tutti noi. E' un gesto estremo,è un gesto disperato e significativo di un contesto sociale che si logora sempre più in assenza di chi dovrebbe fare il proprio lavoro e non lo fà ovvero le cosiddette "Istituzioni". Appurata la verità che le testate, Libero incluso aprano una sottoscrizione per chi ne ha diritto, sono sicuro che avrà consenso.

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