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Mese nero per la scuola italiana

Da venerdì 8 ottobre sindacati in piazza contro il Ddl Gelmini. Manifestazioni e cortei spezzetteranno le lezioni

Mese nero per la scuola italiana
Mentre il ministro Gelmini si affanna per cercare di anticipare la discussione alla Camera della sua riforma universitaria, il cui rinvio rischia di mettere in difficoltà l'intero pacchetto normativo, gli Atenei italiani si preparano per un ottobre rovente, contraddistinto da cortei, scioperi e manifestazioni contro il Ddl attualmente in discussione nella Commissione Cultura di Montecitorio.

Calendario scioperi - Ai sindacati studenteschi Udu e Link (già in mobilitazione da lunedì scorso), venerdì si uniranno anche Usi Ait Scuola e Unicobas, che sfileranno a Roma fino al ministero dell’Istruzione, agli studenti delle scuola superiori (l'Unione degli Studenti promette di riempire 45 piazze), ai coordinamenti dei genitori e ai coordinamenti precari scuola.
Ma è l'intero mese di ottobre a essere a rischio, con i corsi universitari che rischiano seriamente di partire con il freno a mano tirato.
Venerdì 15 ottobre le lezioni potrebbero essere a rischio: i lavoratori della conoscenza della Cgil hanno infatti deciso di astenersi per due ora (la prima o l’ultima). A scioperare con loro, per l’intera giornata, saranno i docenti e gli Ata vicini ai Cobas (sono previste diverse manifestazioni locali). Due giorni prima (il 13 ottobre) a fermarsi sarà invece il personale non docente con contratti di tipo co.co.co aderente a Felsa-Cisl, Nidil-Cgil e Uil Cpo.
Le contestazioni di rappresentanti della scuola continueranno il 16 ottobre, quando le associazioni studentesche si mischieranno ai manifestanti Fiom-Cgil. Il 30 ottobre torneranno in piazza i precari: a Napoli è in programma una manifestazione del Cps. Il 3 novembre protesteranno gli iscritti all’Anief, gli educatori in formazione che nel giorno dell’ennesimo sciopero generale si ritroveranno a Roma davanti al Miur.

I motivi sono sempre quelli: i tagli che secondo i sindacati stanno spolpando il settore.
E la situazione potrebbe degenerare se anche altri sindacati nazionali, primo fra tutti la Cisl, dovesse unirsi ai manifestanti. Del resto lo stesso segretario generale Raffaele Bonanni aveva promesso di allestire in autunno una contestazione nazionale contro la situazione della scuola.

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Commenti all'articolo

  • alessio di benedetto

    08 Ottobre 2010 - 12:12

    Non ci sono soldi ci dice il governo clericofascista del PDL? BASTEREBBE SMETTERE DI REGALARE OGNI ANNO 13 MILIARDI DI € ALLA CITTA' DEL VATICANO E LE NOSTRE SCUOLE SAREBBERO LE PIU' EFFICIENTI DEL MONDO. Intanto questo governo, amico degli italiani, ha approvato l’8 aprile 2009 (due giorni dopo il devastante terremoto a L’Aquila) una spesa di 14 miliardi di euro – ma non si sa quanti potranno diventare, poiché siamo in fase progettuale – per l’acquisto di 131 cacciabombardieri.Si può leggere l’intero documento della IV Commissione permanente della difesa per l’acquisizione del sistema d’arma Joint Strike Fighter (F-35) 2009-2026 in: http://www.nof35.org/doc/Pdf/02_8%20Aprile.pdf. Per i commenti vedasi: http://indignazionenazionale.splinder.com/archive/2009-04 DA: da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ (Nexus Edizioni), giugno, 2010. 517 pagine, 130 immagini, € 25

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    • capitanuncino

      04 Ottobre 2014 - 15:03

      Oltre a regalare soldi al vaticano si potrebbero rispedire a casa loro tutta la spazzatura del mondo che e' arrivata con i barconi.grazie ai tuoi amici....Ma ti guardi bene dal parlarne.Sai quanti soldi si risparmierebbero?Se ne riaparmierebbero tanti che si rinnoverebbe di sana pianta l'intera edilizia scolastica italiana.

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  • COCCINELLA

    08 Ottobre 2010 - 11:11

    I SINDACATI SONO LA ROVINA DELL'ITALIA A QUESTO PUNTO,NON HANNO UN MINIMO DI OBBIETTIVITA'....

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  • violacea

    08 Ottobre 2010 - 09:09

    rieccoli i grandi lavoratori della scuola!!! e gli studenti somari delle nostre scuole italiane e piu' il tempo che passano a scioperare che quello x studiare e imparare qualcosa !!! e' una vergogna!!!

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  • uffa

    08 Ottobre 2010 - 08:08

    Solo chi non ha figli che frequantano la scuola pubblica forse non se ne accorge, ma la scuola pubblica e stata colpita pesantemente da questo governo. Continuate a votarli, mi rivolgo naturalmente a chi non può permettersi la scuola privata.

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