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Cisl e Uil in piazza contro le tasse

I sindacati chiedono una riforma fiscale a favore dei lavoratori e dei pensionati. Assente la Cgil

Cisl e Uil in piazza contro le tasse
‘Meno fisco per il lavoro’. È lo slogan della manifestazione organizzata da Cisl e Uil che oggi 9 ottobre ha raccolto 100 mila (150 mila secondo altri) persone in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti, con il sottofondo live di Paolo Belli, chiedono una riforma fiscale per allentare la pressione sui lavoratori dipendenti e dei pensionati. Assente alla protesta la Cgil.

“È la prima volta che i sindacati manifestano per chiedere una riduzione delle tasse” ha sottolineato il leader della Uil, Luigi Angeletti. “È una piazza straordinaria - ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni  - è l'Italia della responsabilità. E' il modo migliore per rifiutare i violenti e per metterli all'angolo”.
Pochi commenti sull’assenza della Cgil: “Noi – ha commentato Angeletti - vogliamo fare una trattativa e un accordo con il governo sulle tasse e non mi sembra che oggi la Cgil sia in condizione di voler fare accordi”. I rapporti tra i sindacati verrano ristabiliti quando quello di Guglielmo Epifani "riconoscerà che il sindacato italiano è plurale e che il sindacato riformatore è la maggioranza" ha aggiutno il leader della Cisl.
Secondo gli organizzatori della protesta a Roma, “prima va discussa la riforma fiscale e poi va fatto il federalismo, cambiando i pesi oggi sui poveri e non sui ricchi”. Questo è l’invito che Bonanni vuole esprimere con la manifestazione al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

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Commenti all'articolo

  • sentinella f

    01 Febbraio 2011 - 18:06

    La raccolta differenziata è necessaria come l'acqua dearsenificata; solo che la prima dovrebbe portare a un decoro delle strade, alla riduzione della spesa sulla raccolta dell'umido, e alla riduzione della spesa sulla TARSU. Ecco cosa si sono inventati in alcuni comuni: la differenziata a porta a porta che comporta un aumento della fiscalità anche per chi si mette l'umido in giardino e la differenziata alle campane di raccolta, tanto per evitare di vedersi i sacchetti moltiplicati davanti alle abitazioni fino a quando passano a ritirarli e l'acqua con alcuni ato hanno triplicato le bollette senza peraltro averla depurata regolarmente, anzi la situazione è peggiorata, hanno aumentato i costi senza migliorare i servizi e peggiorato la depurazione.

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  • peroperi

    10 Ottobre 2010 - 02:02

    Per pagare meno tasse bisognerebbe eliminare il 30% degli stipendi degli statali che furono assunti negli anni per avere voti. La parte della nazione che lavora nelle strutture dello stato è una percentuale troppo troppo alta rispetto a chi produce il vero reddito e cioe' i lavoratori dell'industria e del terziario. Ci si ricordi che lo Stato paga sia lo stipendio che le tasse degli statali utilizzando il denaro proveniente dalla tassazione. Inoltre ci si dimentica che in italia, l'evasione fiscale non dipende solo dall'evasione degli imprenditori ma dalla montagna di nero che è mossa dalle mafie con la droga che rende centinaia di milioni di nero al mese per oltre 100 miliardi l'anno. In generale gli italiani pagano sin troppe tasse e bisognerebbe recuperare il denaro dai depositi salvati in bot e cct dagl i evasori, dai mafiosi e dalla delinquenza comune. Sono certo che se si incamerassero questi bot. l'Italia potrebbe ripartire altrimenti è condannata a divenire un'altra Grecia

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  • dubhe2003

    09 Ottobre 2010 - 23:11

    ....la piazza tutta per sè, o teme di contaminarsi? Seriamente,il Sindacato non cambia mai: per loro,pare sempre che ci siano persone così malevoli che se la godono un mondo,quando i lavoratori non ricevono migliorie economiche.indicano ai governi di assumere lavoratori in ognidove,di stanziare enormi emolumenti anti crisi,etc.etc.Allo stesso tempo,dicono che è indispensabile tenere sotto controllo il debito pubblico,sostenevano con certezza che le aziende se ne andassero a produrre all'estero(ora non più),perchè la gente si è svegliata.Non dicono mai al popolino come si fa a fare collimare cose in antitesi,le une con le altre.Quando poi,vanno in politica,guarda caso,vanno in ministeri che appartengono alla barricata opposta a quella che avevano militato da sindacalisti.

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  • leisenmario

    09 Ottobre 2010 - 18:06

    FINALMENTE UNA MANIFESTAZIONE SERIA A FAVORE DEL MONDO PRODUTTIVO CHE CHIEDE DI POTER LAVORARE NON SOLO PER MANTENERE CHI NON PRODUCE,MA GIUSTAMENTE ANCHE PER SE STESSO,PERCIO UN PLAUSO ALLA CISL E UIL MENTRE NON PARTECIPANDO LA CGIL DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI ESSERE UN PARTITO POLITICO CHE FA SOLAMENTE IL PROPRIO INTERESSE E NON QUELLO DEI LAVORATORI.

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