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Obbligo dei retroriflettenti per i ciclisti

Da domani, sulle due ruote si dovrà indossare fuori dai centri urbani da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba

Obbligo dei retroriflettenti per i ciclisti
Da domani 12 ottobre i ciclisti dovranno usare abiti di segnalazione ad alta visibilità. Lo stabilisce l’art. 28, comma 5 della legge 120 del 29 luglio 2010. Tutti i velocipedi dovranno avere un giubbotto o bretelle retroriflettenti se girano con il buio fuori dai centri urbani o nelle gallerie. In particolare, gli indicatori dovranno essere indossati da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima del suo sorgere.

Le caratteristiche dei retroriflettenti sono indicate della norma UNI EN 471, ‘Indumenti di segnalazione ad alta visibilità per uso professionale – Metodi di prova e requisiti’. Tutti i ciclisti, che hanno dubbi sulle proprie dotazioni, possono consultarla per conoscere tutti i requisiti necessari. Per legge, la banda riflettente deve essere larga 50 centimetri, per esempio, e il colore deve essere resistente allo sfregamento, al sudore, al lavaggio e alla stiratura.

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Commenti all'articolo

  • ghinos

    13 Ottobre 2010 - 09:09

    Fosse per me, il giubbotto andrebbe indossato anche di giorno e il casco dovrebbe essere reso obbligatorio per tutti, sono precauzioni che non danno fastidio e contribuiscono effficacemente alla sicurezza. Non riesco invece a capire come il Ministero, ma anche gli organi di polizia, possano tollerare che i ciclisti sportivi usino attrezzature che, in caso di caduta, non permettono al ciclista di staccarsi dai pedali rendendo pericolosissima quest'ultima evenienza.

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  • omarfrankfurt

    13 Ottobre 2010 - 08:08

    ti propongo di utilizzare la bici per 7 giorni consecutivi. Poi, se ti va, ci farai sapere come sarà andata la tua esperienza.

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  • guga

    12 Ottobre 2010 - 19:07

    x Gargantulo, d'accordo, ma almeno non ho ancora visto automobilisti fermarsi al primo stimolo e ......, pochi si vedono buttare contenitori di intrugli dai finestrini, passare con il rosso. Proprio domenica ho preso la strizza, fermo sul ciglio della strada per lasciar passare la solita corsa, la macchina di UN fanatico della protezione civile mi puntava decisamente, contromano, preoccupato solo di guardare i ciclisti nel retrovisore, mentre dei ciclisti che marciavano nella mia direzione non si fermavano e lo "costringevano " addosso a me. Questo è l'ambiente, bene Giovanardi fallo afre anche a loro!

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  • omarfrankfurt

    12 Ottobre 2010 - 14:02

    ho riportato i miei pareri che, tra l'altro, non mi risulta siano vincolanti per nessuno. io la bici la uso perchè mi va di usarla. E uso anche il treno, per lo stesso motivo. E ti assicuro che risparmierei 40 minuti al giorno (almeno) se utilizzassi l'auto. Bisogna riconoscere che in Italia, generalmente, le leggi, anche il CdS, non vengono rispettate perchè manca la cultura. Nel nostro paese, a differenza di altri, la bici è poco utilizzata ritengo a causa della pigrizia e dello scarso senso civico. Se poi a te va di acquistare una limousine e girare per il centro storico nessuno te lo vieta. Puoi consumare 1000 litri di benzina ogni settimana per quel che mi riguarda. Stando attento ai problemi ambientali cerco di fare del mio, attivamente s'intende. E credo che l'aria buona da respirare sia un diritto per tutti. è evidente che ognuno ha il proprio punto di vista: io appiederei quasi tutti gli automobilisti, gli automobilisti ucciderebbero la metà dei ciclisti e dei pedoni, ecc.

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