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Aggressione in metro, la donna è gravissima

L'infermiera rumena è di nuovo in coma. Burtone si era detto disposto a scrivere una lettera di scuse

Aggressione in metro, la donna è gravissima
E' tornata in coma e versa in condizioni "estremamente gravi" Maricica Hahaianu, la donna aggredita nella metropolitana di Roma. Alessio Burtone, autore dell'aggressione, le ha tirato un pugno - mandandola in coma - in seguito alla lite in una fila alla fermata Anagnina. La donna ha sbattuto violentemente la testa cadendo per terra. La rumena, nelle scorse ore, era uscita dal coma, ma nel pomeriggio di giovedì le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate.

Nel pomeriggio di giovedì, intanto, più di 500 persone hanno partecipato, alla fermata Anagnina della metro di Roma (quella del violento episodio) ad una preghiera promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. I ragazzi hanno detto di essersi riuniti "per ricordare che non si passa oltre una persona ferita, in evidente difficoltà e che occorre disarmare i cuori non solo dalla violenza ma anche dall’indifferenza".

L'avvocato dell'aggressore, Fabrizio Gallo, aveva affermato che il suo assistito "chiederà scusa di quanto ha fatto con una lettera. Vuole riparare al suo gesto, alla sua reazione. Il ragazzo si augura che le condizioni della donna possano presto migliorare. Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa - aveva proseguito il legale - sarebbe stata la romena a iniziare la discussione che è poi degenerata. Alessio, in pratica, è stato anche preso a schiaffi nel negozio di tabaccheria dove i due si trovavano".

In precedenza il legale aveva altresì dichiarato che l'aggressore è consapevole di rischiare fino a 12 anni di reclusione "se la ragazza avrà subito danni permanenti". Ma la cosa che preoccupa maggiormente Burtone, ha detto Gallo, "non è la condanna quanto la salute della Hahaianu".

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  • Al-dente

    16 Ottobre 2010 - 14:02

    Bruno Osti, i casi da lei portati a paragone non sono attinenti. Una cosa è la ricerca e reiterazione del reato fatta da un criminale e l’altra essere costretti a difendersi da un aggressore. Ha mai visto Arancia Meccanica? Il colpevole dopo essere stato reso inoffensivo con una cura psichiatrica viene liberato e subisce atti di violenza da parte di ex amici e conoscenti senza poter essere più in grado di difendersi. Indubbiamente il protagonista non era l’ideale di essere umano e di cotte e di crude ne aveva combinate ma subire la violenza gratuita altrui senza potersi difendere francamente era cosa schifosa da vedersi anche in un film. La difesa personale è un diritto di tutti gli esseri umani, anche fossero criminali, cosa che Kubrick ha stigmatizzato nel suo film per cercare di far entrare del buon senso a chi vedeva e che non sempre le cose sono tutte bianche o tutte nere. Il video dimostra che il ragazzo è stato aggredito, addirittura inizialmente non ha nemmeno reagito pur beccandosi uno schiaffo in faccia e uno spintone che l’ha costretto a rimanere, pur volendo troncare la cosa pacificamente andandosene. Questo è una chiara dimostrazione che non aveva alcuna intenzione di reagire, è stata l’ostinazione e le successive minacce e sputo della donna a fargli quanto meno sputare a sua volta, la donna l’ha colpito di nuovo costringendolo ad arretrare e a rimanere interdetto senza sapere cosa fare ma al successivo attacco della donna si è visto costretto a replicare. Perciò si dia una svegliata e guardi meglio i fotogrammi prima di fare affermazioni senza capo né coda.

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  • bruno osti

    16 Ottobre 2010 - 11:11

    immaginiamo invece di parlare di uno stupratore che ha stuprato e pagato il suo debito. Immaginiamo di un pedofilo che ha violentato una bimba e pagato il suo debito con la società. Immaginiamo un assassino che ha scontato la pena e pagato il debito con la società e poi si scopre che lo stupratore, il pedofilo, l'assassino, recidivano e magari da un filmato si vede una bimba al parco che si avvicina al pedofilo, gli sorride, ammicchi come fanno le bambine (magari con forme già evidenti, la gonnellina corta) ed il pedofilo, che naturalmente si giustificherà di essere stato provocato, la violenti.

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  • Al-dente

    15 Ottobre 2010 - 18:06

    robe, lei evita di rispondere all'evidenza. Le ripeto la domanda: "E' stato il ragazzo ad aggredire la donna e a portare avanti l'aggressione"? Dopo potremo discutere di precedenti e altre amenità similari, tra l'altro non sapevo che praticare un pò della nobile arte pugilistica, di cui i giornali scrivono peana, fosse improvvisamente diventato un delitto.

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  • robe

    15 Ottobre 2010 - 17:05

    Ora i precedenti di denunce per lesioni, piu' un passato da pugile dilettante, sono appena stati riportati dai carabiniri. A me sembra un vigliacco manesco e prepotente.,

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