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Fini: "ho il diritto di cambiare idea"

Il presidente della Camera replica all'editorialista del Corriere, poi attacca ancora il Cav.

Fini: "ho il diritto di cambiare idea"
Gianfranco Fini rinvendica il suo diritto a cambiare opinione. E lo fa, replicando all'editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia, che ieri lo ha criticato dalle colonne del quotidiano di via Solferino, descrivendolo come "l'ultimo segretario del partito neo-fascista; ancora sempre immerso per intero nel vecchio scenario morente della Prima Repubblica". Sempre sul Corriere oggi, Fini risponde:" Io non nego ciò che sono stato, non nego il mio passato, tuttavia - spiega il presidente della Camera - rivendico il diritto di cambiare opinione, assumendomene tutta la responsabilità. Quello della Prima Repubblica è un ciclo chiuso e continua: la scommessa che abbiamo fatto con Futuro e Libertà è difficile da vincere ma non impossibile. Dobbiamo muoverci tra resistenze passatiste, rappresentate da interessi corporativi ancora potentissimi e tendenze culturali alla conservazione di un vecchio modo di fare politica". Conclude, riconoscendo il contributo che Berlusconi ha dato alla bipoarizzazione, poi però lo becca:"non possiamo non sentirci delusi dalle promesse mancate di quella che nel 1994 appariva come una vera e propria rivoluzione liberale e modernizzatrice di cui purtroppo non si è vista oggi alcuna traccia duratura".

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  • lupacchiotto

    06 Luglio 2011 - 17:05

    senza ali e senza vergogna.

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  • agamennon

    09 Giugno 2011 - 17:05

    Io ho sempre considerato di sinistra le ideologie social populiste mentre di destra quelle liberali ed individualiste. Quindi ho sempre considerato fascismo e comunismo molto vicini, a dispetto di tanta propaganda della sinistra. Entrambi hanno ( o avevano) un partito unico con una oligarchia di potere ed elezioni farsa, divise ed inni e fomentano la lotta, l'unica differenza è la classe di riferimento e quindi entrambi sono classisti e nulla hanno a che fare con la democrazia o con la libertà (anche se li mettono nei nomi dei partiti). Fini si era affrancato dal fascismo per quel progetto liberale che diceva di voler seguire, ma ora è andato a finire dall'altra parte, praticamente torna alle origini. Certo può cambiare idea quando vuole, ma non può pretendere che gli elettori gli vadano appresso. Sparirà come neve al sole.

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  • Megas Alexandros

    09 Giugno 2011 - 12:12

    Caro Presidente per poter cambiare idea e quindi arrogarsi il sacrosanto diritto di farlo occorre averne avute in precedenza. Hanno ragione a definirla un contenitore politico VUOTO da riempire a propria discrezione. L'unica cosa che fino ad ora a cambiato è la poltrona mostrando la tendenza a preferire le idee che pongono il suo onorevole fondoschiena su quella più confortevole (adesso infatti, mira all'elegantissimo e prestigiosissimo seggio presidenziale). VADA A LAVORARE SUL SERIO CHE E' MEGLIO!!!!!!!

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  • lallo1045

    04 Dicembre 2010 - 09:09

    Per Fini oltre le idee e' un diritto cambiare anche la moglie, come ha imparato nei paesi arabi scorazzando da Ministro degli Esteri.

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