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Pastori sardi di nuovo in strada. Guerriglia a Cagliari

La polizia carica i manifestanti davanti al palazzo del consiglio regionale. Cinque arresti e molti feriti: un uomo rischia la vista

Pastori sardi di nuovo in strada. Guerriglia a Cagliari
Scena da guerriglia urbana ieri 19 ottobre nel centro di Cagliari, dove i pastori del Movimento guidato da Felice Floris sono entrati in contatto con le forze dell'ordine, schierate al gran completo tra il porto e la sede del Consiglio Regionale. Roberto Fresi, 43 anni, di Valledoria (Ss) rischia di perdere un occhio dopo essere stato colpito in volto da un candelotto lacrimogino.  I chirurghi della clinica oculistica del S. Giovanni di Dio di Cagliari stanno tentando di salvargli la vista.

Gli scontri sono iniziati quando gli agenti hanno caricato il corteo con l'obiettivo di disperdere i manifestanti. I pastori hanno risposto con il lancio di pietre e tentando di bloccare la strada con i cassonetti della spazzatura. La sassaiola ho provato il lancio di fumogeni da parte della polizia, con i manifestanti che, al momento, si sono assiepati dietro alcuni palazzi in viale Colombo. La situazione, tuttavia, sembra di difficile soluzione. Intanto si contano danni e cinque fermati tra i manifestanti: si tratta di cinque giovani, uno dei quali è ferito leggermente al capo. Numerosi i contusi.

Precedenti - Per i pastori guidati da Floris questa si tratta della terza manifestazione eclatante, dopo aver bloccato nei mesi scorsi l'aeroporto di Olbia e il porto di Porto Torres. Come in quelle due occasioni, l'obiettivo dei pastori è quello di sensibilizzare i politici sulla salvaguardia dei prodotti sardi.

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Commenti all'articolo

  • sarame

    20 Ottobre 2010 - 10:10

    POVERI Sardi SI VOGLIONO ILLUDERE CHE IL TEMPO NON PASSA ,BENE SE SIETE CONTENTI VOI TENETEVI I VILLEGIANTI SOLO PER UNA SETTIMANA ,POI PERò NON ANDATE A CERCARE CHE LE PECORE VE LE GOVERNI LO STATO . CAMBIATE IMPRENDITORIA , DATE LAVORO AI VOSTRI GIOVANI ED IL TURISMO è SEMPRE VALIDO .MA A VOI NON PIACE LAVORARE ,MA ANDARE PER PASCOLI A SUONARE LO SCACCIA PENSIERI . LO DICOE LO RIPETO SARESTE STRARICCHI SE SOLO LO VORRESTE MA SI Sà LAVORARE è FATICA VERO ? e adesso poveri stupidi sfogatevi a criticarmi a me non interessa nulla , ma voi finitela di farvi indottrinare dalla sinistra altrimentisarete sempre perdenti .

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  • ercole.bravi

    20 Ottobre 2010 - 10:10

    La situazione è talmente complicata che meriterebbe una attenzione diversa. La salvaguardia del prodotto tipico andrebbe sempre e comunque tutelata, ed io mi ricordo che esista una azienda, credo in romania, con compartecipazione del ministero o dell'economia o dell'agricoltura, nella quale vengono prodotti e smerciati prodotti "tipici" italiani. In romania! Sono per la protezione, assoluta ed incondizionata delle tipicità alimentari italiane, anche se i sardi si arrabbieranno per questo (ho diversi amici isolani, e l'orgoglio regionale è sacro), anche in funzione delle innumerevoli porcherie che ci propinano dall'estero. Forza pastori sardi, tutta la mia comprensione ma attenzione a non travalicare i limiti. Se ci fosse un controllo di tutto il sistema che seguisse attentamente la produzione e la filiera, sarebbe meglio.

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  • Franky63

    20 Ottobre 2010 - 10:10

    Cappellacci e' ancora presidente della Sardegna? Se si dove era mentre manganellavano i pastori? Forse era a curare il giardino del capo.

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  • astice2009

    20 Ottobre 2010 - 09:09

    e che la gente inizi ad avere problemi nel comprare da mangiare..cosi' mentre gli elettori del PDL sul Giornale plaudono al Lodo Alfano piano piano inizieranno a svaligiare supermercati e negozi.. piano piano....piano piano...il popolo alla fame e Berlusconi finira' come deve finire...

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