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Terzigno, autobus in fiamme

Un'altra notte di tensione vicino alla discarica del napoletano. In diversi comuni la puzza è pestilenziale

Terzigno, autobus in fiamme
Non si fermano le proteste a Terzigno. Intorno alle 2 di mattina del 20 ottobre, i manifestanti hanno incendiato un autobus pubblico. Il mezzo era fermo da giorni a causa dei danni già causati dalla dimostrazioni precedenti.

Nella zona della rotonda di via panoramica la situazione è al momento tranquilla. Sulle strade che portano alla discarica ci sono ancora diversi blocchi.  Nei comuni vicini si sentono i miasmi provenienti dalla discarica.

Ieri la zona era rimasta isolata per una barricata di circa 200 metri fatta da materiali di risulta, vecchi mobili, reti e paletti. Non ci sono stati né fermi né feriti in giornata e 31 autocompattatori sono riusciti a sversare nel centro rifiuti di Terzigno come previsto dall’ordinanza d’urgenza emessa dal presidente della regione Campania, Stefano Caldoro. Altri mezzi sono stati deviati in altre discariche.

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Commenti all'articolo

  • giornali

    20 Ottobre 2010 - 22:10

    come mai in tutti i paesi civili esistano le discariche, eppure nessuno si sogna di abolirle perché le immondizie devono pur finire da qualche parte. Non resta che mandare l'esercito, visto che i nostri amici campani non sono in grado da soli di trovare i siti e di accettare lo sversamento dei loro rifiuti. Pugno di ferro con chi boicotta scelte forse dolorose, ma che sono comunque il male minore dal punto di vista della salute pubblica. E lavorare gratis per il Comune tutti coloro che osano boicottare, incendiare, danneggiare. Siamo stanchi di pagare anche per loro.

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  • fonty

    fonty

    20 Ottobre 2010 - 17:05

    Non capisco perchè si ostinano a voler levare la spazzatura dalle strade se poi non sanno dove sversarla. Gli abitanti hanno già incendiato 180 autocompattatori, un autobus e non so quante auto, con enormi danni alla comunità. Si fa prima a lasciar stare tutto com'è, anche se la puzza la sentiranno lo stesso gli antidiscarica, ma cosa volete farci, non si può avere tutto. Quando la spazzatura finalmente li sommergerà, verranno sicuramente a più miti consigli. Com'è che tutti noi al nord abbiamo le discariche e gli inceneritori su territorio e volenti o no ce li teniamo, mentre loro non ne vogliono sapere assolutamente ? Chi mi sa rispondere, senza scadere nelle solite menate dei poveri meridionali sfruttati e inquinati dagli industriali del nord e dallo stato che non si occupa di loro e manda finanziamenti sempre insufficienti ?

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