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Strage piazza della Loggia, chiesti 4 ergastoli

Assoluzione con formula dubitativa per Pino Rauti. I pm: "Ha una responsabilità morale ma non commise il fatto"

Strage piazza della Loggia, chiesti 4 ergastoli

Quattro ergastoli e un'assoluzione con formula dubitativa. Sono queste le richieste avanzate dai pm Roberto Di Martino e Francesco Piantoni al processo per la strage di Piazza della Loggia a Brescia. Massima pena quindi per Maurizio Tramonte, Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi e Francesco Delfino, colpevoli di concorso in strage e omicidio.


Assoluzione per Rauti - Nel caso di Pino Rauti invece si parla di "responsabilità morale, ma la sua posizione non è equiparabile a quella degli altri imputati dal punto di vista processuale - ha evidenziato Di Martino -. La sua posizione è quella del predicatore di idee praticate da altri ma non ci sono situazioni di responsabilità oggettiva. La conclusione è che Rauti va assolto perché non ha commesso il fatto. Per tutti gli altri imputati, invece, l’accusa chiede l’ergastolo per il reato di strage al quale va assorbito il delitto di omicidio. A Maurizio Tramonte va riconosciuta anche la responsabilità per l’ulteriore reato di calunnia (nei confronti del funzionario della questura Lelio Di Stasio, ndr) e quindi l’isolamento diurno per 18 mesi".


Il 28 maggio 1974 una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti esplose uccidendo otto persone e ferendone un centinaio, mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista.

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Commenti all'articolo

  • degrel0

    22 Ottobre 2010 - 14:02

    ...spesso si è indagato in una sola direzione,incaponendosi su teoremi che poi non hanno retto alla prova dei fatti.la paura di un'altra figuraccia impedisce la riapertura delle indagini sulla strage di Bologna che tutti sanno non commessa da chi è stato condannato(peraltro giustamente condannato per altri efferati crimini).

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  • ercole.bravi

    22 Ottobre 2010 - 08:08

    21 ottobre 2010, a conti fatti giorno più o meno, 36 ANNI, perchè un superstite parente o altro di quella carneficina, potesse avere un riferimento giudiziario su quello vissuto. Adesso si dirà che è colpa dei servizi segreti della massoneria, di berlusconi, di d'alema....di chi volete voi, ma dei giudici in sequenza matematica hanno impiegato per giungere alla fine (speriamo) di questa tragedia una vita. E non vogliono dare una svolta all'ordinamento giudiziario? che permette sfaceli e rinvii e perdite di tempo? Mio padre aveva un collega che era stato colpito da quell0attentato, e devo dire che, da allora non so che fine abbia fatto, ma son certo che la sua rabbia e la sua forte ribellione all'impotenza che lo legava, si sarà affievolita con il passare degli anni....dei decenni! Vergogna, uno stato che si vanti di essere considerato tale, non si deve permettere queste forme di burocratica forma di omicidio del diritto e della giustizia dei cittadini, che siamo la base di tutto!

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