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Lunedì nero per il lavoro

Tre incidenti nella giornata hanno causato due morti e quattro feriti. Aperte le indagini sulle cause

Lunedì nero per il lavoro
Massa Marittima (Gr), Giugliano (Na), Marcianise (Ce). L’Italia oggi è accumunata tristemente da tre incidenti sul mondo del lavoro. Il primo è successo ieri sera nello Stir di Giugliano a un operaio investito da una pala meccanica.

Quattro uomini sono rimasti feriti questa mattina in provincia di Grosseto. Uno è in pericolo di vita. Gli operai stavano lavorando nel cantiere dell'ospedale di Massa Marittima spostando del materiale con un montacarichi che si sarebbe sganciato facendoli precipitare per una decina di metri. Tre di loro sarebbero stranieri: due romeni e un sudamericano.
Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente. Il crollo sembra sia da attribuire a un cedimento strutturale.

In uno stabilimento del settore metalmeccanico di Marcianise un lavoratore è morto e un altro è rimasto gravemente ferito. I due operai, dipendenti di una ditta esterna all’azienda, stavando facenso un sopralluogo sul tetto di un capannone. Il lucernario in plastica sui cui camminavano è ceduto facendoli cadere da un’altezza di 15 metri. Sulle cause dell'incidente sono in corso gli accertamenti da parte del commissariato locale.




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Commenti all'articolo

  • libero42

    26 Ottobre 2010 - 00:12

    chi è quel p***a di Ministro che ha detto che l'Italia non può permettersi una legislazione antinfortunistica come l'attuale, perchè pesa sul costo del lavoro? Indovinate un po' .. incomincia per tre e finisce per monti! E la dichiarazione l'ha fatta solo un paio di settimane fa! Berluscones, invece di indignarvi per gli emolumenti a Travaglio o Benigni, indignatevi per i più di 1.000 morti e 30.000 infortunati gravemente invalidati che assieme al milione di infortuni complessivi che costano all'Italia 3 punti di PIL all'anno.

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  • ovidioeduardomonaco

    25 Ottobre 2010 - 22:10

    E' opinione comune che far parte delle forze dell'ordine sia il mestiere più pericoloso; si rischia la vita???? e che dire dei tanti operai che quotidianamente non tornano a casa; non è forse il caso di rivedere le tabelle di rischio????????? Onorevoli, guardate i numeri!! grazie Ovidio

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  • franzmr

    25 Ottobre 2010 - 18:06

    i funzionari addetti ai controlli sui cantieri e nelle fabbriche,molto pochi, ma gli sono stati tagliati i fondi e qualcuno ci và lo stesso a fare qualche controllo con il mezzo proprio, ma mica tutti, inoltre devono avvertire prima così spariscono tutti i clandestini e quelli in nero, se si vuole davvero la sicurezza bisogna non avere pietà di chi si approfitta del bisogno dei lavoratori, ve lo dice un orfano del lavoro.

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  • piero1939

    25 Ottobre 2010 - 17:05

    lo stato non istruisce un corpo per la sicurezz sul lavoro e cosi' i funzionari sono a carico delle imprese e di tutti i ventri di lavoro compresi quelli statali e li rendono responsabile dell'applicazione delle norme della sicurezza con tanto di responsabilita' fissa sul posto di lavoro. questi hanno l'incarico di controllare e verificare il personale proprio delle imprese eputato al controllo delle noeme sulla sicurezza. non parlatemi di costi. invece di dare le mazzette ai politici o ai paraculi che ti bloccano i pagamenti e ti ricattano per la mancia sarebbe una bella iniziativa a beneficio sociale. meno incidenti meno spese meno drammi. credo che lo stato risparmierebbe molti soldi. poi con giuramento degli addetti e chi sgarra in cagona o a bottega o dietro le sbarre. senza appelli.

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