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Unipol, Paolo Berlusconi indagato per rivelazione del segreto d'ufficio

In qualità di editore de "il Giornale" pubblicò la conversazione intercettata tra Fassino e Consorte

Unipol, Paolo Berlusconi indagato per rivelazione del segreto d'ufficio

La Procura di Milano ha chiuso le indagini sul "passaggio di mano" dell'intercettazione Fassino-Consorte ai tempi dell'inchiesta sul tentativo di scalata di Unipol a Bnl. Tra gli indagati anche l'ex titolare della Research Control System, Roberto Raffaelli, l'imprenditore Fabrizio Favata, e il fratello del presidente del Consiglio, Paolo Berlusconi.

Come si legge nell'avviso di conclusioni indagini firmato dal pm Maurizio Romanelli, Paolo Berlusconi è indagato per ricettazione e millantato credito e concorso in rivelazione e utilizzazione del segreto d'ufficio, perché, in "qualità di editore del quotidiano il Giornale", il 31 dicembre 2005 pubblicò la conversazione intercettata tra Fassino e Consorte ("Abbiamo una banca") nonostante fosse ancora coperta da segreto istruttorio.

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Commenti all'articolo

  • qatesh666

    26 Ottobre 2010 - 04:04

    PERCHE' LA COSA NON MI STUPISCE PIU' DI TANTO!!! UNA BELLA FAMIGLIOLA DI GENTE PERBENE NON CREDETE? DEL RESTO" BUON SANGUE NON MENTE" Paola Dolli Sacchi "ITALIANA"

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  • imahfu

    25 Ottobre 2010 - 21:09

    Un tizio per conto della Procura ma l'unica copia fu offerta a Paolo e Silvio Berlusconi i quali anziché renderla alla Procura, la pubblicarono su Il Giornale. Spionaggio tipo Nixon (e il Watergate). Direi che é il minimo considerare Paolo Berlusconi ''indagato'' anche perché l'intercettazione era 'segreto d'ufficio' presso la Procura. Ma Don Paolo di ''patteggiamenti' per reati ne ha diversi sulla coscienza. Alla larga!

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