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Berlusconi e Bertolaso domani ad Acerra

Boscoreale, il sindaco lancia l'allarme: "Siamo a rischio epidemia". Il primo cittadino chiede di lasciar passare gli autocompattatori. Massima allerta per la ripresa dello sversamento

Berlusconi e Bertolaso domani ad Acerra
Riunione di emergenza ad Acerra con il Presidente del Consiglio e il Capo della Protezione civile. Sì, domani, SilVio Berlusconi e Guido Bertolaso vanno sul campo e assieme al presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, terranno una riunione alle 11.30 presso l’impianto di termovalorizzazione di Acerra. Alla riunione interverranno anche i Presidenti delle provincie e i prefetti di tutta la regione. Seguirà una conferenza stampa.   

Terzigno - Il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella lancia l'allarme. Se non si tolgono i rifiuti dalle strade, "c'è il rischio di un'epidemia". Lo ha dichiarato dopo il sopralluogo di oggi alla discarica di Terzigno. "Bisogna dire basta in maniera definitiva alla violenza, agli atti vandalici. Noi che vogliamo dimostrare, con la battaglia contro la seconda discarica nel Parco nazionale del Vesuvio, dobbiamo dimostrare in modo concreto la nostra tutela dell'ambiente". Ha poi invitato i suoi concittadini a non bloccare gli autocompattatori in modo che ripuliscano la città.

Tra tensione e tregua - Nessuno scontro nella notte tra la polizia e i manifestanti della rotonda di via Panoramica, la zona di accesso alla discarica Sari di Terzigno. Un corteo (3 mila persone secondo gli organizzatori), proveniente da Pompei si è sciolto senza tensioni dopo che i partecipati hanno urlato una serie di slogan e hanno cantato l'Inno di Mameli. A favorire la fine delle violenze, soprattutto la sospensione dello sversamento dei rifiuti nella cava Sari. La tensione resta comunque alta. Nelle prossime notti, i camion torneranno a sversare nella discarica e l'attenzione è al massimo livello. Si temono scontri simili a quelli dei giorni scorsi.


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  • imahfu

    27 Ottobre 2010 - 21:09

    Veneziana, sbagli non di poco. Anche se gli abitanti fossero d'accordo sarebbe un grossolano errore. Una discarica, la seconda, non si fa in un parco nazionale. Sarebbe come sputare in aria perché in terra è vietato. Dall'orgoglio di due anni e mezzo fa, c'era il tempo per fare funzionare l'inceneritore già quasi pronto. Ma l'Impregilo (che firmo' un contratto per lo smaltimento o nel bruciatore o a sua spese in altre regioni) non si tocca. E' incaricata del Ponte sullo Stretto, della Bre.Be.Mi ecc... Cosa c'é sotto? Allora misero la polvere sotto il tappeto, oggi altrettanto perché la discarica dura molto poco e il territorio vive anche di agricoltura di qualit. Occorre invece, far funzionare quello che non funziona etichettato Impregilo; nel frattempo portare i rifiuti, se del caso anche all'estero, con la sovra-spesa a carico dello Stato (o dell'inceneritore non funzionante). A Montecarlo, si servono della Francia, l'inceneritore funziona per piccole quantità.Vi abito non lontan

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  • veneziana49

    27 Ottobre 2010 - 19:07

    Il Principato di Monaco smaltisce i propri rifiuti senza tumulti e guerriglia urbana e così avviene dappertutto! Trovo che quelle violente proteste siano del tutto irragionevoli e sconsiderate perchè comunque per apportare bonifiche e per costruire altri termovalorizzatori necessari CI VUOLE UN PO' DI TEMPO e la violenza non serve anzi ha fatto molti altri danni!

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  • fonty

    fonty

    27 Ottobre 2010 - 19:07

    Sig. sindaco, dopo le marce e i cortei con lei in testa, ora viene a più miti consigli. E' proprio vero che la paura fa novanta. Non mi stupirebbe se a causa della vostra irresponsabile insipienza ora arrivasse anche il colera a mettervi d'accordo, in questo caso ci vuole una bella cintura sanitaria e isolarvi fino a che l'epidemia non abbia fatto il suo corso.

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  • gigi il negher

    27 Ottobre 2010 - 17:05

    Non se la prenda con il sindaco e i cittadini di Boscoreale, la colpa è di Prodi.

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