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Partecipò a contestazioni a Bonanni, mentre era in malattia. Licenziato

L'operaio della Itinera presenta ricorso e accusa: "Dietro il licenziamento c'è pressione esercitata da Cisl"

Partecipò a contestazioni a Bonanni, mentre era in malattia. Licenziato

Partecipò alle contestazioni al segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, mentre era in malattia, lo scorso 8 settembre, in occasione della festa del Pd. Per questa ragione Damiano Piccione, 30 anni, operaio della Itinera del gruppo Gavio, delegato Cgil del cantiere di manutenzione di Rondissone, è stato licenziato dall'azienda. Il giovane era in mutua da una decina di giorni e non si sarebbe dovuto trovare in piazza alla festa del Partito democratico. I datori di lavoro lo hanno riconosciuto tra i manifestanti nelle immagini riprese da un'emittente televisiva. E hanno preso provvedimenti.

Piccione ha impugnato il licenziamento di fronte al giudice del lavoro, spiegando che il suo problema di salute gli impediva di sollevare carichi, e quindi di lavorare al cantiere sulla Torino-Milano, ma non di uscire di casa. E ora accusa: "Dubito che l'azienda vada a controllare chi partecipa alle contestazioni. È come se la Fiat andasse a vedere se qualche suo dipendente partecipa agli scontri di Terzigno. Secondo me c'è stata una segnalazione della Cisl". Alla contestazione - racconta Piccione - "tenevo uno striscione. Il giorno dopo mi è arrivata una lettera dell'azienda, che mi sospendeva dal lavoro". Sospensione che si è trasformata in licenziamento il 9 ottobre scorso.

Tornando alla malattia, Piccione ha spiegato: "Io lavoravo nel cantiere di Rondissone. Ora ho un problema di salute e non posso tirare su pesi, soprattutto sulla parte sinistra. La stessa mattina della contestazione a Bonanni sono stato visitato da un medico dell'Inps, che ha confermato che non potevo tornare al lavoro. Ora sto aspettando un intervento chirurgico, che dovrei subire a giorni. Comunque - sottolinea Piccione - dovrebbe essere l'Inps a contestare la cosa. Invece l'Inps dice che va tutto bene mentre l'azienda mi licenzia, sostenendo che è venuto meno il rapporto di fiducia. Io lavoro per l'Itinera da quasi dieci anni e non possono licenziarmi così".

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Commenti all'articolo

  • Franco Rizzo

    19 Dicembre 2010 - 12:12

    più' che il fianco sinistro farei controllare altro.Secondo me se uno e' in malattia non può' andare a manifestare in piazza !

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  • antoninopio

    16 Dicembre 2010 - 17:05

    Ora caro (si fa per dire)beccaccino,ti fai operare al lato sinistro e ,già che ci sei,ti fai dare una guardatina al cervello e poi ti cerchi un altro lavoro,nella speranza che la lezione ti sia servita.Antonio

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  • pippopalermo

    14 Dicembre 2010 - 10:10

    Hai fatto proprio la figura del piccione. Vuoi fare il furbo e sei pure sindacalista. Se ti lasciano a casa fanno bene! Invece di imboscarti per poi uscire per manifestare contro il "padrone", fai la persona seria e stattene a casa a far finta di essere ammalato. Ma forse lo sei...al cervello!

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  • igna08

    30 Ottobre 2010 - 11:11

    E' ora di finirla con questo buonismo : chi sbaglia paga.

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