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Papa, "l'amore non è una merce"

Il pontefice si rivolge ai 100mila giovani in piazza San Pietro. "Non si cresce solo in altezza, c'è qualcosa di più"

Papa, "l'amore non è una merce"
"Voi non potete adattarvi a un amore ridotto a merce di scambio, da consumare senza rispetto per sè e per gli altri, incapace di castità e di purezza: questa non è libertà". Sono le parole di Benedetto XVI ai ragazzi e ai bambini dell'Azione Cattolica Italiana che si sono riuniti questa mattina in piazza San Pietro. Circa 100mila i giovani presenti. Alla domanda della giovane Anna Bulgarelli di Carpi, il Papa ha sottolineato che "molto amore proposto dai media e da internet non è amore ma è egoismo, chiusura: vi dà l'emozione di un momento ma non vi rende felici, non vi fa grandi". Ha aggiunto che "costa anche sacrificio vivere in modo vero l'amore" ma è l'unico che "dà la vera gioia".

Per rispondere alla domanda di Francesco Poddo di Nuoro, il pontefice è tornato indietro negli anni: "Quando ero un ragazzo della vostra età, nella mia classe ero uno dei più piccoli e avevo il desiderio di essere un giorno molto grande: non solo grande in altezza, ma volevo fare qualcosa di grande, di più nella mia vita". Ha poi indicato la scritta sulle magliette dei ragazzi: 'c'è di più'. "Crescere in altezza - ha aggiunto - implica questo 'c'é di più', ve lo dice il vostro cuore che desidera avere tanti amici, che è contento quando si comporta bene, quando fa felici il papà e la mamma, e soprattutto quando incontra un amico insuperabile, buonissimo e unico, che è Gesù".
Benedetto XVI si è poi rivolto ai genitori: "Gesù ha insegnato agli adulti che anche voi siete grandi e gli adulti devono custodire questa grandezza che è quella di avere avere un cuore che vuole bene a Gesù". L'intervento del papa si è concluso ricordando che "stare nel grande amore di Dio è anche sempre amore degli amici".


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Commenti all'articolo

  • tasietira

    01 Novembre 2010 - 16:04

    Perfetto il discorso del Santo Padre ,anche i nostri nipoti che mandiamo alla chiesa non è merce.Don Carlo Gnocchi sia di esempio a tutti i sacerdoti.Ai giorni nostri, forse rischierebbe qualcosa anche lui. Vincenzo Muccioli ha pagato caro il suo amore per i giovani ,solo chi rimane alla finestra a commentare il gossip non rischia nulla.

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  • pino48

    01 Novembre 2010 - 12:12

    Come mi manca Paolo sesto!

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  • opinione-critica

    31 Ottobre 2010 - 17:05

    Giusto Santità! Ma cosa hanno detto i Suoi pedofili? Bisogna sempre distinguere tra sesso e amore; grazie per averlo ricordato ma non l'avevamo scordato.

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  • pietrafocaia

    31 Ottobre 2010 - 16:04

    con questo non si scherza! questo lentamente e progressivamente vi distruggerà! a questo i capi di stato e di governo puttanieri, purtroppo per voi, non piacciono! e che ci volete fare! Vi ricordate i comunisti mangia preti! sono riusciti ad andare al governo prima del 1989? nemmeno la lettera di Berlinguer a Ms. Bettazzi fu considerata un viatico per lo scopo: ognuno usa i mezzi che ha a disposizione. Se Berlusconi usa i suoi giornali, le sue televisioni per gridare al complotto, nonostante le prove documentali sui suoi interventi a favore della minorenne. un soggetto normale, ossia sobrio, non drogato e non intossicato ideologicamente, deve con onesta intellettuale ammettere che anche famiglia cristiana ( sebbene diretta (????) da questo signore) deve poter dire la propria senza essere morsa al collo. morso non disdegnato in passato da certa stampa.

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