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Anm, la giustizia è una risorsa

Il presidente Luca Palamara risponde al premier: "D'accordo con Fini, i pm devono rimanere indipendenti"

Anm, la giustizia è una risorsa
"La giustizia non e' macigno ma una risorsa per il paese". Lo dice Luca Palamara, presidente dell'Associazione nazionale magistrati in risposta alle parole dette da Silvio Berlusconi in un intervista. "Non vogliamo essere trascinati sul terreno dello scontro - ha aggiunto - rilanciamo la necessità di urgenti e vere riforme per rendere più efficiente il servizio". Palamara ha detto che l'Anm è "d'accordo con Fini, secondo cui sarebbe grave errore tornare alla soggezione del pm all'esecutivo come ai tempi del fascismo".

Michele Vietti, vicepresidente del Csm, durante il congresso nazionale di Magistratura democratica a Napoli, ha sottolineato che "le riforme devono toccare un consenso ampio, necessario per il carico di qualsiasi normativa. La riforma della giustizia deve essere organica, di ampio respiro e non condizionata da contingenze". Ha ricordato ai presenti cosa sta succedendo in questi giorni, cioè una "proposta di riforma costituzionale su alcune problematiche di natura giudiziaria, tra cui spiccano la separazione delle carriere e l'istituzione di due Consigli superiori" e ha commentato che "è difficile cogliere un clima politico adeguato a una riflessione serena ed equilibrata rispetto a una riforma di questa portata". Per questo, secondo Vietti, bisogna "sostituire un progetto meditato e condiviso come quello costituzionale con un altro progetto non meno meditato e condiviso. Penso che complessivamente il sistema tenga e meriti di essere difeso".

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  • tonipier

    08 Aprile 2012 - 10:10

    Sono totalmente convinto per la mia esperienza acquisita nel recarmi nei vari tribunali... che molti di questi giustizialisti... non hanno mai aperto un solo fascicolo nella loro lunga carriera di magistrati... quindi altri decidevono per loro...Dichiarano " Attività sindacale" la violenza nelle fabbriche o giungono ad esasperazioni ideologiche addirittura settarie. E' in nome della indipendenza che il magistrato non può essere perseguito per abnormi che siano i provvedimenti e sgangherate le relative motivazioni". Ma non solo alla chiusura di queste fabbriche di lavoro da parte dei titolari...molte di queste vengono gestite falsamente da marpioni collegati con sindacati e studi legali abbinati sempre col magistrato di comodo...basterebbe guardare i fascicoli di queste fabbriche .. per rendersi conto del raggiro, della truffa perpetrata al povero operaio che resta per mesi al freddo scioperando..ad aspettare che qualcosa si muova... tutta una aperta messa in scena.

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  • tonipier

    08 Aprile 2012 - 10:10

    Sono totalmente convinto per la mia esperienza acquisita nel recarmi nei vari tribunali... che molti di questi giustizialisti... non hanno mai aperto un solo fascicolo nella loro lunga carriera di magistrati... quindi altri decidevono per loro...Dichiarano " Attività sindacale" la violenza nelle fabbriche o giungono ad esasperazioni ideologiche addirittura settarie. E' in nome della indipendenza che il magistrato non può essere perseguito per abnormi che siano i provvedimenti e sgangherate le relative motivazioni". Ma non solo alla chiusura di queste fabbriche di lavoro da parte dei titolari...molte di queste vengono gestite falsamente da marpioni collegati con sindacati e studi legali abbinati sempre col magistrato di comodo...basterebbe guardare i fascicoli di queste fabbriche .. per rendersi conto del raggiro, della truffa perpetrata al povero operaio che resta per mesi al freddo scioperando..ad aspettare che qualcosa si muova... tutta una aperta messa in scena.

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  • tonipier

    06 Aprile 2012 - 19:07

    Anm, la GIUSTIZIA è una risorsa...certamente una risorsa per quei marpioni che il codice penale se lo sono divorato... egregio signore Lei fa finta di ignorare che alcune PROCURE lavorano solamente in associazione A. ...con grossi studi legali di appartenenza ... Al declino della forza e dell'autorità dello Stato, del vigore delle sue leggi, corrisponde il prevalere delle forze centrifughe e dissolvitrici dell'armonia societaria, dell'ordine politico costituito, cioè il fasto della sopraffazione sociale, quì si parla di occultamento di varie denuncie... la dilatazione dell'illecito verso il cittadino indifesi, il trionfo delle prevaricazioni. ( MA CHI LI LEGGE QUESTI COMMENTI VERITIERI?)

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  • lallo1045

    12 Febbraio 2011 - 14:02

    Per il momento e per il modo con cui viene amministrata la magistratura è solo un costo insopportabile. L'incapacità di organizzarsi per funzionare al meglio(i magistrati non sono manager ma pretendono di esserlo. Si autorganizzano), l'incotrollabilità del loro lavoro(rinvio di udienza: il dott. è assente per motivi personali. Le cause in corso sono rinviate a data da destinarsi), l'autorefenzialità(il reo viene giudicato dai colleghi del CSM), la mancanza di responsabilità che ingenera nel magistrato un'idea di potere divino(non di barolo), una supponenza ed arroganza al limite della spudoratezza che rende il magistrato inviso ed intollerabile per il cittadino. Tutto ciò generando oltreché danni economici non quantificabili, un'odio da parte dei cittadini per la mancanza di possibilità di difesa da questa ULTRACASTA iperprotetta. Ma l'ULTRACASTA non paga mai! Credo sia necessaria un pò di dittatura per ristabilire gli equilibri.

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