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Sparatoria in area servizio

Poliziotto uccide rapinatore

Sparatoria in area servizio
Un ragazzo di 27 anni è stato ucciso durante una colluttazione con un agente di polizia stradale della sottosezione di Frosinone. Ad uccidere l'uomo un colpo partito accidentalmente dalla pistola di ordinanza dell'agente. Il fatto è accaduto intorno alle 5 circa nella stazione di servizio La Macchia sul tratto autostradale Roma-Napoli, ad Anagni. Da una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, la pattuglia aveva notato un'auto sospetta, una Lancia K, nascosta tra i camion in sosta. Nell'auto c'erano quattro uomini, tutti di origine campana, rapinatori di tir. Alla richiesta di documenti, uno di loro si è avventato su un poliziotto, aggredendolo. I suoi complici, invece, si sono dati alla fuga e sono ora ricercati dalle forze dell'ordine. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, lo sparo sarebbe partito nel corso di una colluttazione, dopo il tentativo di fuga di uno dei presunti banditi fermati. "L'agente ha sparato un colpo mortale alla schiena di un malvivente e lo ha fatto involontariamente", ha spiegato il procuratore capo di Frosinone Margherita Gerunda, chiarendo che il colpo "è partito senza che il grilletto venisse premuto» come dimostra «la bruciatura sull'abito della persona deceduta» e «il bossolo del proiettile rimasto inserito nel tamburo della pistola".
Da settimane erano in corso appostamenti degli agenti nell'area di servizio proprio a causa dei numerosi furti e tentativi di rapina compiuti ai danni di autotrasportatori.

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Commenti all'articolo

  • antari

    05 Dicembre 2008 - 12:12

    Propongo di tagliare il finanziamento previsto in finanziaria per i piccoli orfani poveri, onde comprare migliori pistole per la polizia. Pistole che sparino solo quando viene premuto il grilletto. Notare che non ho detto che il morto era anche santo.

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  • antari

    05 Dicembre 2008 - 12:12

    sembra che in Italia la polizia vada difesa comunque e sempre. C'e' almeno un questore, ad esempio, che ha condannato pubblicamente in tempi brevi l'operato di qualche agente? Temo di no. Il punto e' che anche la polizia, molto raramente per fortuna, sbaglia. Almeno io credo sia cosi'. In fondo sbagliare e' umano ed e' facile quando si e' messi sotto pressione, cosa che ai poliziotti accade di continuo. Ma difendere 'a priori' rende meno credibile tutte le difese, anche quando magari han ragione davvero. Se invece si avesse la capacita' di ammettere gli errori, beh allora sarei piu' propenso a credergli se dicono di aver ragione. Saluti PS il 22/12/2008 nuova udienza per il caso Aldovrandi, cordialmente lo ricordo alla redazione di Libero.

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  • gianfrancolevati

    04 Dicembre 2008 - 16:04

    la polizia ha le beretta. che sono semiautomatiche e non hanno tamburo. se invece ha sparato con una pistola a tamburo, non c'e' alternativa: il bossolo non va da nessuna parte a meno che non lo si tiri fuori :)

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