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Sarah, Sabrina si sente in colpa

La cugina della 15enne di Avetrana continua a dichiararsi innocente. Unico rimorso: non averla protetta dal padre

Sarah, Sabrina si sente in colpa
Sabrina Misseri, indagata insieme al padre per l'omicidio della cugina Sarah Scazzi, continua a dichiararsi innocente, ma dal carcere di Taranto in cui si trova rinchiusa fa sapere di sentirsi in colpa. Il messaggio è affidato al legale Vito Russo: "Sabrina chiede delle condizioni della zia Concetta e si sente in colpa per non aver capito prima di dover proteggere Sarah, che in famiglia c'era qualcuno che poteva farle del male". La 22enne non sta bene anche se ha il supporto degli psicologi della polizia penitenziaria. L'avvocato ha poi  smentito, ancora una volta, che Sabrina abbia litigato con la cugina per motivi di gelosia o che abbia nascosto il suoi diario.

Russo e la collega Emilia Velletri hanno depositato alla cancelleria del tribunale del Riesame di Taranto il ricorso per ottenere l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti della ragazza dal gip del tribunale di Taranto Martino Rosati. L'udienza è stata fissata per martedì 9 novembre.

Michele Misseri - La settimana potrebbe essere decisiva anche per quanto riguarda la richiesta dell’incidente probatorio che la procura chiederà per cristallizzare le dichiarazioni di Michele Misseri, che sembra voglia però ritrattare tutto. L'uomo, arrestato lo scorso 7 ottobre, si era autoaccusato del delitto, adducendo un movente sessuale all'omicidio e confessando anche una violenza sessuale post mortem, che risulterebbe infondata. Dopo 8 giorni, Misseri aveva chiamato in correità la figlia, accusata anche di sequestro di persona. I suoi legali ora hanno consegnato alla Procura una memoria contenente dichiarazioni della figlia Valentina, dopo il colloquio di quest’ultima in carcere con il padre: dal documento risulterebbe che Misseri voglia ritrattare le accuse contro la figlia.

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Commenti all'articolo

  • fralugio1

    26 Novembre 2010 - 12:12

    ...... ma nessuno ha mai pensato che l' avvocato possa avere tracciato la linea difensiva del suo assistito......... facendogli fare il ballerino con le dichiarazioni?

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  • mafalda5

    22 Novembre 2010 - 15:03

    Io credo che negli assassinii c'è sempre un vero e concreto movente, oppure un comportamento sadico ripetitivo (nei serial killer). In questo caso la scoperta del movente serve anche a giustificare le assurde bugie, le reticense, i cambiamenti di versione. Partiamo dal presupposto che è assurdo pensare che la gelosia per un amico che ti snobba possa provocare un omicidio premeditato. Se questo è il motente, non è giustificata l'omertà che circonda il fatto. La madre di Sarah è convinta che sia stata assassinata dalla famiglia. E' di ghiaccio perchè, testimone di Geova, aveva già cancellato la figlia peccatrice. Immaginiamo che, come succede spesso nei piccoli centri, tra Sabrina e il padre ci fosse uno strano rapporto. A 15 anni una ragazzina (Sarah)comincia ad avere inconfessabili curiosità.. e questa è la gelosia di Sabrina la quale la segue nel garage e la trova senza vestiti e la uccide. Misseri poteva anche pensare che il raprt potesse essr dimostrato e, per protggr Sabrina,

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  • roda41

    02 Novembre 2010 - 22:10

    quella idiota vede uccidere una familiare e non fa nulla? quest'altro deficiente,del padre idem,se è la figlia a uccidere o dove stava? poi si proclama colpevole stupratore addirittura di cadaveri per amor paterno che poi gli vacilla iil grande amore e quegli altri due esemplari madre e altra figlia,dove erano ?mentre gli altri componenti amorosamente levavano dalla faccia della terra la sicuramente sbigottita e inorridita Sarah???

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    02 Novembre 2010 - 19:07

    E' l'impressione generale della gente. Ancora non si capisce come abbia fatto un uomo che lavorava la terra dall'alba alla ave maria e che il vicinato lo riteneva un gran lavoratore e un uomo onesto. Ai Magistrati l'ardua sentenza.

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