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Dietrofront del governo

Niente tagli alle cattoliche

Dietrofront del governo
La Cei ha convinto il governo: togliere i fondi alle cattoliche è una scelta poco felice. Allora i fondi per le scuole paritarie "vengono ripristinati", come ha assicurato il sottosegretario all'Economia, Giuseppe Vegas. "C'è un emendamento del relatore che ripristina - dice Vegas - il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini", i vescovi. Nonostante le rassicurazioni, anche il Papa ha fatto sentire la propria voce: "Gli aiuti per l'educazione religiosa dei figli - ha detto Benedetto XVI - sono un diritto inalienabile". E 120 milioni, per lo Stato, sono una bazzecola: basti pensare che come scrive Libero da giorni, per mantenere un'istituzione totalmente inutile come le Province, ogni anno si spendono dai 14 ai 16 miliardi di euro. Miliardi.

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  • grigri

    06 Dicembre 2008 - 18:06

    Siamo uno stato laico ??????????? I governi italiani non sono mai capaci di fare delle leggi "laiche", perchè il vaticano ci mette sempre la coda. Quando interviene lui riesce a far calare le brache a tutti: anche ai presidenti di qualsiasi istituzione. La costituzione dice che siamo un ppaese basato sul lavoro! NO, SIAMO UN PAESE BASATO SUL VATICANO !!!!!!

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  • LuigiFassone

    06 Dicembre 2008 - 16:04

    Visto che lo Stato ha buttato via MILIARDI di Euro per gli sprechi nella scuola pubblica,io , non solo dico, ma URLO : BEN FATTO !

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  • enricosecondo

    06 Dicembre 2008 - 15:03

    Chi vuole una scuola confessionale se la paghi. Lo Stato deve garantire un'educazione laica, la scelta di parte non può e non deve essere sovvenzionata dalla collettività.

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  • vrnrmo

    06 Dicembre 2008 - 12:12

    trovo quantomeno inopportuno che lo Stato italiano, vista la situazione disastrosa in cui versa la maggior parte degli edifici scolastici pubblici, abbia fatto marcia indietro in merito al finanziamento delle scuole cattoliche, destinano allo scopo circa 120 milioni di euro. Io sono per il riconoscimento delle scuole private in genere e quindi anche di quelle cattoliche, però non ammetto che lo stato le finanzi. Chi ha la possibilità di frequentarle è liberissimo di farlo, ma non può far pesare sulle famiglie italiane il relativo costo. Già lo stato spende milioni di euro per pagare gli stipendi degli insegnati di religione cattolica, nominati dalle curie..cosa che per me è in contrasto con l'art. 3 della nostra costituzione, nel senso che in questo caso non vale la maggioranza.. Tutti i cittadini sonouguali...ecc ecc. Inoltre non è giusto nemmeno che i non credenti o gli atei vengano sottoposti ad una trattenuta fiscale per pagare gli insegnanti di un'altra religione. Ciascuno è libero di professare qualsiasi religione e di farne proselitismo, ma gli oneri dovrebbero essere sostenuti dagli adepti di ciascuna confessione.

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