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Napoli, terrorismo: sgominata cellula affiliata ad Al Qaeda

I Ros hanno effettuato undici arresti, di cui tre con una manovra internazionale. Il gruppo era aiutato nell'attività da alcuni mlavatitosi napoletani

Napoli, terrorismo: sgominata cellula affiliata ad Al Qaeda
Maxi blitz dei carabinieri del Ros che hanno sgominato un gruppo salafita, affiliato ad Al Qaeda. Sono stati uncidici gli arresti, di cui tre all'estero, per cui è stata chiesta una rogatoria internazionale. La cellula terroristica, aveva la sua base a Napoli, dove venivano creati dei documenti falsi per favorire l'immigrazione clandestina; tra i reati contestati dalla Procura di Napoli ci sono anche anche la ricettazione e l' uso di banconote false. Eseguite anche 20 perquisizioni, con il sequestro di documenti e timbri contraffatti. Tra gli arrestati, oltre a due algerini e un turco, anche due napoletani.

L'indagine - I pm erano sulle tracce del gruppo da circa due anni fa, in seguito alla sentenza del gennaio 2008 della Corte di Appello partenopea che ha riconosciuto il reato di associazione a delinquere con finalità di terrorismo per gli imputati algerini Yamine Bouhrhama, Mohamed Larbi e Khaled Serai, arrestati dai Ros nel 2005 nell’ambito dell’operazione "Full Moon" che evidenziò il legame tra ambienti del terrorismo transnazionale e criminalità comune napoletana creato dalla necessità di approvvigionarsi di documenti falsi per circolare nei paesi europei. All'interno di questa struttura c'era Farid Noura, di origine algerina che fungeva da ponte tra i due mondi. Quest'ultimo era prima sfuggito e poi arrestato a Napoli in via Amerigo Vespucci. I suoi stretti collaboratori  sono Khemisti Ahmedi e Samir Snaibel, arrestati oggi; questa organizzazione era anche in contatto con analoghe operanti a Roma, dove operavano Mohamed Hamidi, algerino, Taieb Hamdi, tunisino e El Menoufly Hassan, egiziano; e Milano, dove c'era il marocchino Rabie Aloussi, non ancora arrestato. Samir Snaibel era aiutato, nella produzione di banconote e documenti falsi,da Giuliano Rispo e Zaccaria Valletta, entrambi originari del napoletano e vicini ad ambienti malavitosi della città.    












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Commenti all'articolo

  • libero42

    09 Novembre 2010 - 18:06

    So per certo che esiste un'organizzazione eversiva molto ramificata nel nord Italia, ma che si sta spandendo anche al Centro, con enormi depositi di armi (circa 300.000 fucili nascosti) un potenziale di milioni di Martiri (kamikaze mica tanti, però) e un piano separatista che vuole minare l'unità dello Stato Italiano. E' capeggiata da due pericolosi pregiudicati, tale 'celoduro' e il suo vice un tipo che assomiglia a Giacomo Poretti, del famoso trio, ma con un labbro pendulo e l'occhio rotondo. Vorrei mantenere l'anonimato per evitare le famose 'Ronde' , invisibili pattuglie formate da 'ciùla' che passano le serate in casa a vedere la TVo più frequentemente in osteria. SSSSSST...

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  • allengiuliano

    09 Novembre 2010 - 17:05

    troverete i giudici che vi assolveranno con le scuse!!!!L'Italia per i terroristi è il paese di bengodi!!

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  • Joe1957

    09 Novembre 2010 - 15:03

    e Grazie....

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