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Berlusconi: "Subito 300 milioni al Veneto"

Intanto il maltempo si sposta al Sud: 300 persone evacuate nel salernitano. Bertolaso: "Temo altre alluvioni2

Berlusconi: "Subito 300 milioni al Veneto"
Come annunciato ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ci saranno per il Veneto colpito dall'alluvione aiuti "sostanziosi e immediati". La conferma arriva dopo il vertice sull'emergenza maltempo tra il premier, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, quello della Semplificazione, Roberto Calderoli, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e Guido Bertolaso. "Abbiamo individuato come cifra per i primi aiuti, pari a 300 milioni di euro", ha assicurato Berlusconi.  Nella riunione effettuata "abbiamo fatto un esame attento dell’inventario provvisorio presentato da Protezione civile e regione Veneto". Poi ci sarà un intervento "organico, serio e, in base a questo, saranno decise quali altre somme "stanziare per opere di spesa corrente e strutturali". Inoltre si prevede "la sospensione delle rate dei mutui per le persone colpite dall’emergenza mentre l'Abi ha deciso lo stanziamento di 700 milioni di euro attraverso prestiti alle famiglie e alle imprese”. Queste, sottolinea il premier, sono "le risposte immediate" che il governo aveva garantito.

Aiuti immediati anche dall''Europa: "Ha un fondo per le calamità naturali, già entrato in funzione per L'Aquila e l'Abruzzo, e in totale ci è stata elargita una somma importante, di 498 milioni di euro". Il vicepresidente della Commissione Ue Tajani sarà "il nostro tramite" ed è già stata concordata una visita della Commissione europea per questo venerdì.

Il presidente veneto Zaia ha ringraziato il premier e i ministri presenti: "Oggi abbiamo dimmostrazione di cosa sia l’efficienza e la celerità. Oggi è stato messo a punto un altro record: un provvedimento a 8 giorni dall’alluvione. Oggi torno in Veneto e posso dire che la visita di ieri non è stata una passerella, ma ha colto la tragicità di quello che è accaduto" ha continuato Zaia, ricordando che il maltempo ha colpito "500mila persone, 121 comuni, causando 3 persone morti e danni innumerevoli".

Contestazioni - In conferenza stampa Berlusconi ha smentito di essere stato contestato in Veneto e in Abruzzo: "Leggendo i giornali non credevo ai miei occhi. Ho visto che sono stato contestato in Veneto e all'Aquila, non mi sono accorto di nulla, forse avevo le orecchie tappate. Sono stato accolto invece benissimo, da tutte le popolazioni del Veneto, che chiedevano una continuità dell’attività del governo che è stata sempre molto attenta e concreta. Ho domandato agli organi di polizia si trattava di 30 persone di cui la maggior parte neanche dell'Aquila mentre in Veneto erano i centri sociali. Non dovrei dirlo ma lo dico: ai cittadini che comprano i giornali ripeto, non credete ai giornali".

Maltempo al Sud - Come ampiamente previsto, il maltempo si è spostato al Sud. Dopo aver provocato enormi danni al Nord e aver fatto la sua comparsa a Capri, da oggi le abbondanti piogge si sono spostate sulla Penisola. Situazione di massima allerta soprattutto in Campania, dove si segnalano diverse frane ed evacuazioni. Le strade statali 268 "del Vesuvio" e 166 "degli Alburni", nei pressi di Salerno, sono chiusi per le strade allagate e per piccole frane che comunque hanno riversato sull'asfalto pietre e materiali vari. Problemi anche sulla Salerno-Reggio Calabria, dove la circolazione è difficile sia per l'asfalto viscido sia per la bassa visibilità. La zona più monitorata dell'A3 è il tratto tra Polla e Padula Buonabitacolo, nell'area di Vallo di Diano, nel basso salernitano: qui è esondato il fiume Tanagro, e strade, campi e piani bassi degli edifici sono invasi dall'acqua piovana. Nella stessa provincia, almeno 300 persone sono state evacuate nelle località Trentalone di Gromola e Ciurnito del comune di Capaccio-Paestum a causa dello straripamento del fiume Sele in almeno tre punti. Le colture e i piani bassi delle abitazioni risultano al momento allagati. Nell'agro sarnese nocerino ha rotto gli argini anche il torrente Solofrana, che affluisce nel fiume Sarno a Pagani. I tecnici e le forze dell'ordine sono al lavoro da ore per cercare di tenere sotto controllo i fiumi.

Bertolaso, ultimo giorno da capo della protezione civile -
Da mezzanotte di mercoledì sera Guido Bertolaso, il più amato e odiato dei capi della Protezione civile, sarà un cittadino libero. Il suo mandato termina, e il testimone passa al suo vice. Bertolaso ha scelto di essere sul campo fino all'ultimo minuto, anche considerando le calamità causate dal maltempo che stanno mettendo in ginocchio l'Italia da Nord a Sud. E le previsioni del capo della Protezione Civile uscente non sono ottimistiche. "Temo altre alluvioni perchè il territorio italiano è un malato cronico" per il quale "dopo ogni crisi si adottano scelte non adatte per un malato cronico".

Sull'esondazione dei fiumi nel salernitano e i danni causati, Bertolaso annuncia: "L'acquedotto  del Sele è danneggiato in modo estremamente serio. Per circa 30 giorni, lavorando per 24 ore al giorno, sarà necessario fornire acqua potabile in maniera diversa a circa cinquecentomila persone di Salerno e della provincia".

Temporali in Sardegna - Nell'isola della Sardegna sono i temporali a creare difficoltà soprattutto nel nord e del centro. Alghero, Sassari e la Barbagia sono le zone da cui provengono le notizie più "preoccupanti". Allagamenti e disagi alla circolazione stradale si segnalano un po' ovunque in queste province a causa di crolli e smottamenti. L'Anas ha disposto il divieto di transito ai mezzi di portata superiore ai 35 quintali sulla statale 295 di Aritzo, nella traversa interna dell'abitato di Tonara, in provincia di Nuovo. Problemi di circolazione anche nei pressi di Alghero, sulla statale 131 bis Carlo Felice e sulla SS 127 Bis Settentrionale Sarda.

Vento in Sicilia - Nella regione isolana i problemi più seri sono causati dal vento. I collegamenti marittimi tra la Sicilia e alcune delle sue isole minori sono interrotti per il vento e le cattive condizioni del mare. I traghetti non hanno raggiunto Pantelleria, Ustica, Lampedusa e Linosa. I servizi per le Eolie sono regolari, mentre da Trapani per le Egadi sono stati cancellati alcuni aliscafi.

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    11 Novembre 2010 - 12:12

    Tutta la mia solidarietà, anche in solido, agli alluvionati, anche se dici le solite c.....te. Leggo, però, sul Corriere di oggi "Quei progetti anti-disatro nel cassetto": adesso basta! Alluvioni del genere non devono più ripetersi! Il problema va risolto!" - Accidenti se erano scatenati, i veneti, in quei giorni di pioggia. Ci vuole un progetto per ingabbiare il fiume Chiampo.....Detto e fatto! ....piano del l'ing. U Anti che prevedeva un bacino di sfogo...costo 55 milioni. Briciole nei confronti del miliardo che si chiede adesso. Il progetto è fermo nel cassetto dal 1993; la bellezza di 17 anni.....Solo nel 2007 vennero avviate le procedure per l'impatto ambientale ma non sono ancora finite!

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  • bruno osti

    11 Novembre 2010 - 11:11

    ma chi ha detto che si vuole vivere in un paese comunista, per il solo fatto di criticare questo sgoverno! In merito poi alle condizioni ATTUALI degli operai, ti ricordo che queste derivano SOLO dalle continue, estenuanti (ed avolte con esito tragico) lotte fatte da PCI e PSI di allora e dai Sindacati, TUTTI; il "padrone" non ha MAI concesso alcunché di sua iniziativa, dalla difesa delle paghe ai contributi per la pensione, dalla settimana corta alle ferie e fino alal dignità delle persone.

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  • imahfu

    11 Novembre 2010 - 09:09

    Ottimo! regione operosa, colpita piu' volte (ricordo l'inondazione del Po del 1952). Pero' non si parla dei danni subiti dalle altre regioni (Liguria, Campania ecc...). Cos'é un favore alla Lega per servizi resi ieri ed oggi? Direi di no anche se il dubbio puo' sfiorare. A mio avviso, non si vuole allargare il discorso al resto d'Italia per non farne trarre la conclusione che in tema ambientale , soprattutto negli anni di governo di Berlusconi, c'é stata incuria. E'sufficiente guardare i tagli all'ambiente negli anni: massimi quelli dei governi di B. Poi, é sempre risultata evidente l'idiosincrasia verso gli ambientalisti. Posso capire verso i Verdi (nascono verdi e finiscono rossi-si disse) ma c'é un mondo ambientalista fuori dalla partitocrazia, un mondo negletto, ignorato ma saggio e foriero di interessi enormi per il paese che detiene il 50% del patrimonio artistico culturale e NATURALE mondiale. Questi i risultati. Per non parlare del turismo in mano ad una incopetente

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  • imahfu

    10 Novembre 2010 - 21:09

    Giusto 47. Ed era un peccato mortale riconoscerla quando tutti lo sapevano già? La si é nascosta (Napolitano 'occorre dire la verità alla popolazione'), si é detto che non ci toccava, che eravamo già fuori. Se uno non é irresponsabile (ma qui c'é l'irresponsabilità) chiama a raccolta maggioranza e opposizione (nel paese : l'inclito e il volgo) e stabilisce di superare le emergenze 'emergenti' (scusandomi per la ripetizione). Quando c'é crisi, si sta attenti al proprio comportamento per dare l'esempio e non si pagano marchette da 5000. La crisi in Cina dai diritti umani lesi é amministrata piu' civilmente che da noi. Non c'é altro da aggiungere, perché le conseguenze sono pura logica, compresi i distacchi del Papato, di Fini, dei sindacati, della Confiundustria ecc.. ecc.

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