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Una pistola carica nel palazzo di Massimo Ciancimino

Ennesima minaccia per il figlio dell'ex sindaco palermitano. Interrogata sua madre su alcuni incontri con Silvio Berlusconi

Una pistola carica nel palazzo di Massimo Ciancimino
Una pistola è stata trovata dagli agenti di scorta di Massimo Ciancimino nella portineria del palazzo dove abita il figlio dell'ex sindaco di Palermo. L'arma, una calibro 9 carica, era nel vano contatori. E' stata consegnata alla Polizia Scientifica che eseguirà degli esami. La notte scorsa uno sconosciuto aveva suonato il campanello del citofono per poi andare via. Massimo Ciancimino, più volte minacciato negli scorsi mesi tramite lettere anonime e proiettili inviatigli per posta, non ha commentato l'episodio.

Intanto la signora Epifania Scardino, madre di Massimo nonchè vedova di Vito Ciancimino, avrebbe confermato ai magistrati di Palermo Paolo Guido e Nino Di Matteo quanto ha detto Massimo in una recente intervista, ossia che a cavallo degli anni '70 lei e il marito incontrarono il giovane Silvio Berlusconi in un ristorante di Milano. La donna avrebbe partecipato a due incontri tra Ciancimino e l'attuale Premier, mentre non sarebbe stata presente ad un terzo.

I pm Montis e Ingroia hanno interrogato Epifania Scardino anche in merito all'omicidio del giornalista Mauro De Mauro. L'interrogatorio segue la consegna ai magistrati, da parte di Massimo Ciancimino, di nuovi documenti di proprietà del padre relativi all’omicidio del cronista de "L’Ora" scomparso il 16 settembre del 1970.

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  • guidoboc

    25 Febbraio 2011 - 16:04

    Per soldi direbbero qualsiasi cosa.

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  • just69

    16 Novembre 2010 - 12:12

    E una bella seduta spiritica così parlano direttamente col defunto senior e con sg? Meglio di no: non vorrei si imbattessero nello stesso spiritello che suggerì di cercare qualcuno in un paese anzichè in una via. Cmq seppur ci fosse stato da parte del ros un eventuale avvio di trattativa (rivelatosi trappola per lo stesso senior che fù arrestato mentre prima viveva in un tugurio nella disagiata zona d'estrema periferia romana nota come piazza di spagna) per giungere all'arresto dei boss più sanguinari e della Bestia Riina (arresti effettivamente portati a termine con sacrificio da parte di carabinieri e poliziotti salvo poi dover assistere inermi al godimento dei benefici da parte di collaboratori di giustizia non sempre meritevoli di tale titolo) e che poi in questa trattativa abbian voluto inserirsi i politici impauriti dalle bombe e dagli allarmi bomba non l'escluderei e nemmeno mi meraviglierebbe:l'Italia (e non solo) è nata e cresciuta all'insegna di compromessi più o meno storici

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  • giuliab09

    15 Novembre 2010 - 15:03

    avremo le confessione con profumo di naftalina delle nonne di ciancimino!!!!Ma in quetsta procura non hanno altro da fare che" dissepellire" morti , togliere ragnatele dagli armadi polverosi?Meno male che altre pProcure procedono alla cattura, continuamente,di mafiosi veri!!!!

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  • villiam

    14 Novembre 2010 - 18:06

    la magistratura è fenomenale,non c'è anche un nonno?uno zio?un cugino ?che nel 1900 non abbia avuto un incontro con berlusconi?come si fa a non capire che questo figuro ,la madre,vogliono impossessarsi ,facendosi passare per pentiti dei beni del vecchio ciancimino?e farla franca dall'essere mafiosi?e i magistrati si lamentano di essere attaccati?dovrebbero chiedere scusa a tutti gli italiani e sparire dalla circolazione. tutti i castelli costruiti per aiutare la sinistra,a partire da andreotti sono falliti,c'è di che nascondersi per sempre.

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