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Alfano mantiene la promessa: subito firmato il 41 bis per Iovine

La gioia del capo dello Stato per l'arresto del camorrista / GUARDA IL VIDEO

Alfano mantiene la promessa: subito firmato il 41 bis per Iovine
Come promesso pochi minuti dopo la notizia dell'arresto di Antonio Iovine, Antonio Alfano ha firmato il 41 bis per il capo dei Casalesi. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso la sua gioia per l'arresto di Antonio Iovine, boss ai vertici del clan dei Casalesi. Per il Capo dello Stato l'operazione "rappresenta uno dei punti di arrivo della straordinaria mobilitazione della magistratura e delle forze dell'ordine".  Si tratta, ha continuato Napolitano, "di un risultato di straordinaria importanza che sottolinea, ancora una volta, come la collaborazione intensa delle forze di polizia e magistratura consente di pervenire a crescenti successi anche nel contrasto a una spietata e pervasiva organizzazione criminale come la Camorra".

Mercoledì l'arresto di Antonio Iovine, il capo dei Casalesi -  E' stato bloccato dalla squadra mobile di Caserta intorno alle 14 di mercoledì a Castel di Principe, nella zona di via Cavour. Latitante da 15 anni, era soprannominato O' Ninno ("Il bambino"). Al momento dell'arresto Iovine, che ha 46 anni, non ha opposto resistenza. L’abitazione in cui è stato individuato è di un suo conoscente, il 43enne Marco Borrata ora arrestato per favoreggiamento, ed è situata nella quinta traversa di via Cavour. Nella villetta c'era un nascondiglio in una intercapedine. E' stata trovata anche una pistola, regolarmente denunciata. La cattura è stata possibile grazie a lunghi pedinamenti e accertamenti su parenti e fedelissimi del latitante.

Alle 16:48 Iovine è entrato nella Questura di Napoli: era a bordo di una Mercedes in uso alla polizia. Il boss è stato fatto salite al secondo piano dai garage mentre applausi e urla di soddisfazione giungevano da parte dei poliziotti. Qualcuno ha esultato anche affacciandosi alle finestre. Le stesse scene si sono viste circa un'ora dopo quando Iovine ha lasciato la Questura. Davanti ai fotografi assiedati davanti all'ingresso, il superboss ha concesso solo sorrisi.
Il 19 giugno 2008 il camorrista era stato condannato all'ergastolo nel giudizio d'appello del maxi processo "Spartacus". Iovine era inserito nella lista dei 30 ricercati più pericolosi d’Italia, e in questo momento in un luogo sicuro.

Il procuratore capo di Napoli Giandomenico Lepore ha affermato: "Sono doppiamente soddisfatto anche perchè l'arresto di Iovine è stato tranquillo, senza che vi fosse bisogno di fare ricorso alle armi. Rivolgo un elogio agli investigatori che lavorano incessantemente alla ricerca dei latitanti e continuaranno a farlo perchè la lotta alla camorra non è ancora finita, c'è ancora da lavorare per sconfiggerla. L'operazione conclusa oggi - ha proseguito Lepore - dimostra ancora una volta che l'attività delle forze dell'ordine, coordinate dalla Dda di Napoli, produce risultati importanti sul territorio. Si tratta di una grande operazione condotta dalla squadra mobile di Napoli che dopo tanti anni è riuscita a catturare Iovine. Ora resta ancora da arrestare l'altro boss, Zagaria".

Saviano: "Aspettavo questo giorno" - Anche lo scrittore Roberto Saviano ha commentato l'arresto di Antonio Iovine. "Aspettavo questo giorno da quattordici anni - ha affermato lo scrittore, le cui parole sono riportate dal sito de La Repubblica - L'arresto di Antonio Iovine' O' Ninno', rappresenta un passo fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata. Iovine, reggente insieme al latitante Michele Zagaria del clan dei Casalesi - ha continuato - è un boss imprenditore, in grado di gestire centinaia di milioni di euro. Ora spero che si possa fare pulizia a 360 gradi. Come dimostrato dalla relazione della Dia di oggi, bisogna aggredire il cuore dell'economia criminale, la Lombardia, dove le mafie fanno affari e influenzano la vita economica, sociale e politica".

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Maroni ha il merito di avere iniziato un'azione indubbiamente più forte di quanto sia stato fatto in precedenza. E sul fronte antimafia è uno dei migliori ministri degli Interni di sempre. Mi riferisco in primo luogo al Casertano, finora quasi ignorato dall'intervento statale centrale. Dico però che è solo l'inizio, perché nel Casertano c'è ancora molto da fare. I due latitanti più importanti sono ancora liberi, Michele Zagaria e Antonio Iovine. (Roberto Saviano, "Panorama", 24 dicembre 2009)


L'entusiasmo di Maroni - Pochi minuti prima della diffusione della notizia circa l'arresto di Iovine, il ministro dell'Interno Roberto Maroni, rivolgendosi ai giornalisti, aveva affermato: "Oggi è una bellissima giornata per la lotta alla mafia. Tra poco saprete anche il perchè". Secondo quanto si è appreso, il Ministro Maroni e il capo della polizia Antonio Manganelli si recheranno domani a Napoli per congratularsi con gli investigatori e fare il punto sulla lotta alla criminalità organizzata.

Rotondi: "Risposta della Provvidenza a Saviano" - Anche il ministro per l'Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi ha commentato l'arresto del boss Iovine: "L'arresto del capo dei casalesi Iovine è la risposta della Provvidenza a Saviano: i nemici dei casalesi sono lo Stato, Maroni e gli uomini delle forze dell'ordine a cui va il ringraziamento di tutti noi".

Plauso bipartisan a Maroni - I complimenti alle forze dell'ordine stanno giungendo, in questi minuti, da tutte le forze politiche. Messaggi da destra e sinistra vengono indirizzati al Ministro Maroni. Tra gli altri, anche il presidente della Camera Gianfranco Fini ha espresso le "più vive congratulazioni e il plauso della Camera dei deputati alle forze dell’ordine, che con grande competenza e abilità hanno conseguito questo importante risultato, unitamente ai sentimenti di viva gratitudine per il forte impegno da essi quotidianamente profuso per garantire il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini".

Il "curriculum" del boss - Ricercato dal 1996 in Italia e dal 1999 anche all'estero, Iovine era stato condannato al carcere a vita nello storico processo "Spartacus" del 2008. Tra i reati che gli vengono contestati c'è anche l'omicidio. Gli inquirenti, negli ultimi anni, avevano fatto terra bruciata attorno al boss con arresti e sequestri nei confronti di alcuni suoi fedelissimi. Un anno fa, nel novembre del 2009, era stato arrestato il nipote: nella stessa occasione le manette scattarono ai polsi di un carabiniere e di un ispettore di polizia, accusati di essere le talpe dei Casalesi. A marzo dello scorso anno, inoltre, era stata fermata la sorella Anna per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni della cognata. A febbraio 2010, invece, è stato arrestato Corrado De Luca, il 42enne braccio destro del boss e condannato a otto anni nello "Spartacus". Probabilmente, questa cattura è stata decisiva per il fermo del superboss.


Ecco un video tratto dalla trasmissione "Blu notte" condotta da Carlo Lucarelli. E' un'estratto di un'intercettazione in cui, dopo Michele Zagaria (anch'egli latitante da 15 anni), parla proprio Antonio Iovine.

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    19 Novembre 2010 - 20:08

    sputare dotto letame,ingiurie in una grande megalomania,che è solo maggiore fortuna forse.Spedite i vostri commenti a Iovine.

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  • babylon 5

    19 Novembre 2010 - 18:06

    La medicina principe è il lavoro, bella frase, peccato che bisogna aver voglia di farlo. Voi di certo piuttosto di lavorare vi fate mantenere dallo stato tutta la vita. Avete creato milioni di invalidi, falsi ciechi, falsi paralitici, siete la regione con il maggior numero di falsi ammalati cronici, con pensioni truffate a tutta Italia. Non parlare di lavoro, la ricerca spasmodica di un posto pubblico per NON lavorare la tua regione è sovrana. Oggi la puglia ha avuto una prova per non so quale posto pubblico. Vi siete presentati in milioni, ma nessuno, data la vostra finta cultura è riuscito passare l'esame che solitamente al nord, lo passano i bimbi alle elementari. Siete falsi acculturati, siete somari e le lauree le comperate con mille sotterfugi. Questi vostri sotterfugi per truffare lo stato, in special modo per ottenere punteggi per l'insegnamento, lo avete portato anche fra i terroni qui al nord. Sembra vi stiano sgamando, gente di 28/29 anni con punteggi come avesse 5 lauree

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  • Liberovero

    19 Novembre 2010 - 16:04

    dopo tanti porvvedimenti a favore di qualcuno filmente la firma su un provvedimento contro qualcuno e a favore della collettività. Bravo.

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  • franzmr

    19 Novembre 2010 - 16:04

    Ma come si permette di dire queste cose, la mafia è nata nel 1800 più o meno dopo la cosidetta unità d'Italia, cosa ci incastrano i comunisti, in tempi più recenti quelle parti sono state governate dalla Dc e dopo quelli che sono venuti non erano nemmeno più comunisti, falce e martello purtroppo li hanno sotterrati e sono quasi uguali a voi di destra, come i due partiti americani divisi da una virgola, se ci fossero i veri comunisti che dice lei di sicuro quella delinquenza non c'era da tempo, anche se non abbiamo la Siberia il posto adatto si trovava, non mi pare che siano cominciati ora gli arresti di alcuni esponenti della malavita, i più grossi risalgono ad anni fà, inoltre sono certo dei successi ma preso un capo sicuramente un altro fa carriera e prende il suo posto, per ridurre la malvita la medicina principe è il lavoro e non intere zone abbandonate a se stesse senza prospettive, o l'emigrazione o affari poco chiari.

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