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I pregiudizi su Milano finiscono in una cartina

Sul web la mappa della città tra ironia, razzismo e volgarità. Dite a Libero se anche voi la pensate così

I pregiudizi su Milano finiscono in una cartina
A Milano c'è posto per tutti. Modelle e ronciosi, ex giornalisti e industrialotti, puttane vecchie e zingari. Ognuno di loro ha una zona dove sentirsi a casa, tra i propri simili. Un intero quartiere, addirittura. A rivelarlo è una cartina della città che spopola sulle banchine della metropolitana meneghina e sul web. Scherzo pesante, passatempo di un sociologo in libera uscita o fotografia più attuale di qualsiasi saggio? Difficile dirlo, certo è che l'ironia va a braccetto con volgarità e stereotipi razzisti. Nella mappa socio-geografica dei pregiudizi, per esempio, chi abita nella zona universitaria compresa tra le fermate del metrò tra Conciliazione e Sant'Agostino si ritroverà bollato come "professore" o "ebreo", più in generale come "tristezza". Peggio va a chi vive per volontà o necessità nell'estrema periferia Ovest della Madonnina, tra Parco di Trenno e Baggio: lì è addirittura "Morte civile", "Ratti", "Depressione".

Non si salva nemmeno il centro: Duomo e corso Vittorio Emanuele sono semplicemente lo "struscio", corso Buenos Aires è patria di "meridionali con le Hogan", piazza Repubblica è la casa dei calciatori. Più ci si allontana, e più ci si imbatte in negri, sudamericani, ecuadoregni, filippini, cinesi, trans, operai morti, rom. A San Donato, estremo Sud ad un passo dall'autostrada, c'è solo "roba rubata" e "puzza di gas". E pazienza se la metropoli, nella realtà, sia molto di più di questo semplice puzzle di tessere separate le une dalle altre. Il giochino non è molto diverso da quello che sul web ha fatto la sua comparsa da tempo, dalla mappa del "Mondo secondo il Vaticano" (per cui l'Italia è "Regno papale" e la Spagna "Terra santa occupata da gay") e il "Mondo visto dagli Usa (il Belpaese, manco a dirlo, è "Mafia" e basta).

Le vostre mappe - Non rimane che sapere cosa pensate delle vostre città. Milano è davvero così?. Roma, Napoli, Torino, l'Italia sono davvero una cartina di pregiudizi e stereotipi? Mandate i vostri commenti e le vostre mappe a lettere@libero-news.eu.

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Commenti all'articolo

  • DAVIDEPSY

    24 Novembre 2010 - 08:08

    Tutte le grandi città sono divise in zone, per razze, culture e situazioni sociali ed economiche diverse. Non ci vedo niente di strano, Londra è così, New York molto peggio di così, insomma è uno dei tanti effetti collaterali della globalizzazione.

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  • ingenuo39

    22 Novembre 2010 - 20:08

    Milano è ridotta così perchè i Milanesi, quelli Veri, quelli che veramente vogliono bene alla loro Milano, hanno permesso agli altri di ridurla così. Tanti milanesi o che si credono tali, dicono che è così perchè si lavora e non si ha tempo di pensare ad altro. Questo a lungo tempo ha fatto di Milano, (come dicono, sbagliando) una città cosmopolita, balle! è diventata una citta di maleducati e che non rispetta piu la legge del buonsenso e del quieto vivere. Sono un vecchio Milanese, e sono molto triste , quando mi capita di tornare nella Mia vecchia Milano, piena di ricordi, e trovarla in queste condizioni. Adesso chiedo ai Veri Milanesi, di impegnarsi e anche costringere i loro amministratori a far rispettare Milano con l'aiuto di tutti quelli di buona volontà e non solo a parole. Scusate il mio sfogo

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  • ubik

    22 Novembre 2010 - 19:07

    niente eh ? :)

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  • ubik

    22 Novembre 2010 - 18:06

    che più mi fanno divertire in assoluto?Sono quelle che hanno sempre la parola italia in bocca, ma girano solo firmati calvin klein, non comperano automobili se non sono tedesche e sono razziste anche con chi gli abita nella stessa palazzina... Sarebbe da farci degli studi antropologici... :))

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