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Eluana, anche il Friuli

dice no alla morte clinica

Eluana, anche il Friuli
Il Friuli non è disponibile ad ospitare Eluana Englaro per il passaggio dalla vita vegetativa alla morte. Il no della regione del Nord-Est arriva dopo quelli della Lombardia e della Toscana. Ad affermarlo è stato il neurologo Gian Luigi Gigli: “Da quello che mi risulta, non ha alcun fondamento l’ipotesi di un ricovero in un ospedale pubblico friulano”: una dichiarazione che contrasta con l’ipotesi di un trasferimento di Eluana all’ospedale S. Maria della Misericordia di Udine.
Anche se la Cassazione ha confermato il via libera alla sospensione di alimentazione e idratazione artificiali, ora non si trova la struttura adeguata e disponibile a interrompere il trattamento che tiene in vita la giovane. “Per adesso la struttura sanitaria non c’è. Non sappiamo quanto tempo ci sarà ancora da attendere”, dice la curatrice speciale di Eluana, Franca Alessio.
La decisione della Corte di Milano A luglio dalla Corte d’appello di Milano aveva dato il via libera all'interruzione del trattamento che tiene in vita la ragazza attraverso un sondino naso-gastrico. “Hanno impugnato il decreto della Corte d’appello quando eravamo già sicuri di poterlo mettere in atto - racconta Franca Alessio -. Hanno tentato di mettersi di traverso e ci stanno provando ancora”.

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