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Cosenza, sesso e soldi

per finti diplomi da infermieri

Cosenza, sesso e soldi
Cosenza - Falsi diplomi da infermieri e prestazioni sessuali per accedere alle facoltà di Medicina e Scienze infermieristiche. Lo scandalo è venuto a galla a Cosenza nell’ambito dell’operazione dei carabinieri denominata “Gutenberg”: i documenti venivano pagati dagli 8 ai 10mila euro. In manette con l’accusa di truffa sono finite 72 persone tra i quali la mente del raggiro, un funzionario dell’Università del Sacro Cuore di Roma.
Quello dei test per l'ammissione alle facoltà di Medicina dell’Università Sacro Cuore è il secondo filone dell'inchiesta emerso nel corso delle indagine sui falsi infermieri. Nell'ordinanza di custodia cautelare si fa riferimento a un episodio durante il quale il funzionario dell’università non ha esitato ad “approfittare sessualmente di una ragazza di vent’anni rappresentandole il suo interessamento come determinante per l'ingresso alla facoltà e prospettandole un esito negativo qualora si fosse sottratta alle sue richieste”. Il funzionario della segreteria universitaria, in alcune occasioni, avrebbe ricevuto nel suo studio, insieme a un infermiere cosentino, gli studenti che erano interessati ad acquistare i test d'ingresso prima della prova di ammissione.

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Commenti all'articolo

  • piero1939

    10 Dicembre 2008 - 17:05

    lavoravo in kenya molti anni fa e venne a galla un fatto analogo a questo che raccontate. infatti alle ragazze laureate a nairobi che si presentavano per lavorare i selezionatori chiedevano chi era il loro abusatore. era importante saperlo poiche' tra i suprusatori c'erano quelli che pretendevano oltre al sesso anche un lavoro ed uno studio impeccabile. quindi faceva da garanzia sulla preparazione. dei neo dottori. e' triste ma anche noi non siamo diversi dall'africa cecche' se ne dica. comunque coraggio non sara' l'ultima ne la prima volta che capita. meno male che ora qualcuno parla.

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